Martedì 22 Agosto 2017

Nuovi assunti invece di stabilizzare i precari: i lavoratori di Enea scrivono all'azienda

Giovedì 17 Giugno 2010 - Faenza
Il comitato dei lavoratori precari dell'Enea di Faenza ha trasmesso un documento,, redatto alivello nazionale, per far conoscere la situazione dei molti lavoratori a tempo determinato dell'azienda. "Durante  il  mese  di  maggio  2010,  in  attesa  della  definizione  della  manovra  economica  correttiva  del  Governo,  il  Commissario  dell'Enea Ing.  Giovanni  Lelli,  ha  provveduto  ad  assumere  159  nuove  unità   tempo indeterminato procedendo con lo scorrimento di graduatorie di concorsi già esistenti".

"Stando  a  quanto  dichiarato  dai  vertici, tale  decisione  sarebbe  stata  dettata  dal  timore,  rivelatosi  poi infondato, di un imminente blocco delle assunzioni anche sui fondi già stanziati (turnover 2008). I  criteri  di  selezione  del  personale  neoassunto  hanno  tenuto  in  scarsa  considerazione  il  personale  precario  già  formato  ed  inserito  nelle  attività  dell'Agenzia.  Infatti,  solo  una  minima  parte  dei  neo  assunti  era  costituita  da  precari  Enea  cosicché i  lavoratori  precari  interni  sono  ancora  più  di  200.  Proprio  al  fine  di  evidenziare, e possibilmente risolvere, tali problematiche nel 2007 è stato creato un  apposito Comitato dei  precari Enea. 
La maggior parte di essi lavora con contratti a termine da più di tre anni: l'Enea ha investito su di loro per  anni in formazione, trasferimento di competenze e risorse economiche. Dunque non ha più senso parlare di  personale  in  formazione,  trattandosi  invece  di  personale  altamente  qualificato,  grazie  al  cui  lavoro  l'Enea ha potuto raggiungere importanti obiettivi in campo tecnologico‐scientifico, valorizzando le proprie risorse,  incrementando  le  proprie  competenze  e  ricevendo  molteplici  riconoscimenti  in  ambito  nazionale  ed  internazionale. 

Inoltre,  vale  la  pena  sottolineare  come  l'acquisizione  dei  finanziamenti  esterni  per  progetti  di  ricerca  ed  attività  di  servizio  alle  imprese  e  l'espletamento  delle  attività  correlate  avvengano  anche  grazie  al  fondamentale contributo dei lavoratori precari dell'Agenzia.  Moltissimi  di  essi  si  sono  visti  di  fatto  esclusi  dalla  possibilità  di  vedere  concretizzarsi  un  assunzione  in  Enea,  dal  momento  che  non  è  mai  stata  data  loro  la  possibilità  di  partecipare  a  bandi  di  concorso,  nonostante il loro lavoro negli anni sia divenuto indispensabile per le attività dell'Agenzia.  È quindi evidente che la mancata assunzione di personale già qualificato, operativo ed inserito nelle attività  dell'Agenzia,  produce  un  danno  al  sistema  Enea,  in  quanto  rappresenta  uno  spreco  di  risorse  e  di  competenze,  e  pone  seri  interrogativi  sulla  coerenza  delle  sue  strategie,  riflettendosi  sulla  credibilità  e  sull'immagine dell'Agenzia stessa.  

Nonostante  l'attuale  situazione  non  sia  incoraggiante,  i  precari  dell'Enea si  sentono  parte  attiva  dell'Agenzia  e  non  lesinano  i  propri  sforzi  per  valorizzarne  costantemente  le  risorse.  È  altresì  superfluo  ricordare  come  dall'innovazione  e  dal  progresso  tecnologico‐scientifico  dipenda  il  benessere  dell'intero  Paese:  in  tempo  di  crisi  una  politica  lungimirante  dovrebbe  investire  nella  ricerca  e  nell'innovazione  e  non  togliere risorse all'unico strumento di possibile ripresa economica.  Per cui, come lavoratori precari chiediamo lo stesso rispetto che abbiamo per l'Agenzia e per i suoi vertici e  la salvaguardia della nostra dignità.

Alla luce del decreto Decreto‐Legge "recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di  competitività economica" del 28 maggio 2010, che taglia drasticamente per il triennio 2011‐2013 il turn  over negli enti pubblici di ricerca, compreso l'ENEA, chiediamo: 

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