Sabato 16 Febbraio 2019

Progetto Rifugiati: il Teatro va in tournée con "Dalle Onde del Mondo"

Mercoledì 30 Maggio 2012

Il Teatro va in tournée con i Rifugiati
Anteprima giovedì 7 giugno alle ore 22.00 al Palazzo delle Esposizioni di Faenza
Sabato 9 giugno ore 21.30 lo spettacolo all'AQUILA

Un anno di lavoro è passato. Un anno ricco di incontri e di esperienze. Un anno in cui i Rifugiati presenti a Faenza e nella zona di Lugo hanno lavorato e sperimentato con il Teatro.

Un Teatro di cui all'inizio non conoscevano nemmeno il significato, il senso, un Teatro con cui oggi vogliono raccontarsi, interagire con la comunità, rompere il senso di solitudine e abbandono in cui a volte si sentono intrappolati. Così si sono fatti conoscere dalla gente, nelle piazze, superando il senso di diffidenza che di solito accompagna noi indigeni di fronte al "diverso". E hanno creato un gruppo: la Carovana Meticcia.

Un anno di lavoro intenso nato dal progetto SENZA CONFINI organizzato e coordinato dal Teatro Due Mondi (e promosso dal comune di Faenza e Provincia Ravenna) che lavora in collaborazione con i centri dove i ragazzi sono ospitati : il Cefal, l'ente regionale di formazione del Movimento cristiano lavoratori, che a Villa San Martino di Lugo ospita circa venti rifugiati e la Caritas di Faenza - Associazione Farsi Prossimo, che in città ne ospita circa una trentina.

Oggi la prima tappa del percorso è ufficialmente terminata, ma il lavoro va avanti: così il 9 giugno il gruppo - la Carovana - partirà in pullman per la trasferta extra regionale all'Aquila, in una città che ancora dopo molti anni sta lottando per ricostruire il proprio futuro, in cui le persone, come i protagonisti di questo percorso, non vogliono arrendersi all'isolamento e all'emarginazione.

Alberto Grilli, regista del Teatro Due Mondi, racconta come è stata l'esperienza in questo anno di lavoro: "È stato davvero un anno ricco. La possibilità di stare a contatto con delle persone e condividere un percorso comune, conoscere le storie di questi ragazzi, conoscere il loro passato e i sogni per il futuro è sempre un momento di crescita".

E dal punto di vista artistico, come è lavorare con dei non-attori?

"La semplicità e la verità che hanno questi ragazzi nel porsi davanti all'altro è un qualcosa che arriva e tocca tutti, indistintamente. E le emozioni che scaturiscono davanti a queste persone ci fanno riflettere profondamente. Inoltre, lavorare con dei non-attori può essere divertente per un regista; io qui ho già tutto il materiale che mi serve: le persone, le storie, l'autenticità. E soprattutto lo slancio, l'entusiasmo, la disponibilità. All'inizio i ragazzi facevano fatica a parlare, a confidarsi, alcuni avevano una sorta di diffidenza verso questo Teatro. Oggi sono loro che si vogliono raccontare, che vogliono farsi conoscere e riconoscersi come persone".

E così, in un anno, dal cortile del Cefal di Villa San Martino di Lugo, a quello del Teatro Due Mondi di Faenza, alla Piazza della città (con due uscite tra marzo e maggio) il gruppo è arrivato in trasferta all'Aquila. Un percorso in divenire quindi.

"Sì - aggiugne Grilli - quando siamo partiti lo scorso anno non ci saremmo aspettati di finire in tournée. Ma il bello del Teatro è questo: puoi sapere da dove parti, ma dallo scambio, dal confronto, dalle persone nascono stimoli, collegamenti, suggestioni che sviluppano e alimentano il percorso. E il gruppo della Carovana Meticcia è ben alimentato: una trentina di rifugiati e altrettanti italiani, semplici cittadini che seguono gli incontri e il progetto, che è costantemente aperto a tutti. Così il 7 giugno a Faenza al Palazzo delle Esposizioni il gruppo presenterà l'anteprima dello spettacolo Dalle Onde del Mondo in una versione riveduta e ampliata che andrà in scena il 9 giugno all'Aquila, nell'ambito della Rassegna Teatro in Mura organizzata dall'Associazione culturale Hatha Ciudad Onlus. Differenti nazionalità, differenti lingue, differenti storie unite in uno spettacolo. I rifugiati protagonisti di questo progetto vivono la condizione, comune a tante nostre esistenze, di chi si sente solo di fronte al proprio destino, di chi è ignorato dai più, di chi non sa cosa aspettarsi dal futuro. Chilometri di deserto e di mare ci separano dall'Africa, le storie del nostro passato sono così diverse. Eppure siamo tutti così uguali quando sogniamo insieme del nostro futuro, di un lavoro per vivere bene, di poter essere felici. E questo verrà presentato in una città come l'Aquila dove ancora oggi si sogna per un nuovo futuro. La presentazione al pubblico del lavoro è un modo per dare senso al progetto e per creare una vera relazione tra il gruppo dei Rifugiati e le comunità, le città, per dare un segno concreto di come le tragedie di altri popoli non ci possano solamente sfiorare ma devono spingerci ad agire - ognuno con le proprie responsabilità e possibilità."

Dopo lo spettacolo all'Aquila? Cosa avete in programma? "Sicuramente, finché ci sarà entusiasmo, continueremo il lavoro con i ragazzi. Inoltre stiamo finendo il montaggio del documentario del progetto Rifugiati, curato dalla Cooperativa Sunset di Forlì, che presenteremo quest'estate in un appuntamento ufficiale alla città".

Lo spettacolo Dalle Onde del Mondo sarà presentato il 7 giugno alle ore 22.00 al Palazzo delle Esposizioni (corso Mazzini 92, Faenza) e il 9 giugno alle ore 21.30 in Piazza S.Bernardino all'Aquila.

Per maggiori informazioni: TEATRO DUE MONDI - info@teatroduemondi.it -  tel. 0546.622999 - www.teatroduemondi.it/index2.html

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