Sabato 25 Maggio 2019

Berdondini presenta a Faenza il suo "Vicolo delle vergini"

Sabato 1 Novembre 2014 - Faenza

Sabato 8 novembre la Bottega Bertaccini ospita la presentazione, in prima nazionale, del libro dello scrittore, faentino di nascita e fiorentino di adozione

In questo suo nuovo libro, Berdondini ci consegna versi d’amore per la Faenza del Novecento, dal dopoguerra agli anni ’60-’70. La città diviene musa ispiratrice di un canto che accende nuove emozioni sui ricordi di una Faenza che non c’è più, con i suoi luoghi, i circoli, i soprannomi, le passioni brucianti, l’amore, la politica, gli ideali, la musica. Nuove emozioni, non elegia del passato, che si aprono all'inevitabile confronto con i nostri giorni. Quarantatre strofe, una dietro l'altra senza titoli, si rincorrono intrecciando un italiano ormai antico alla fonetica di adagi dialettali, in un continuo rimbalzo di suoni.

Una rapsodia da leggere ad alta voce per farsi accarezzare dalla forza delle parole. Solo ad alta voce si potranno assaporare il ritmo, il suono, la musicalità di questi versi: la poesia di Berdondini tra sfumature e contrasti cattura antiche immagini e le trasforma in nuove immaginazioni. Nulla a che vedere con la nostalgia. Il Vicolo delle Vergini ci conduce al presente, non senza l'ironia del sottovoce e l'esplorazione dell'assurdo. Non a caso il libro è dedicato a Guido Leotta, all’amico di percorsi senza trama, di germogli che restano acerbi, alla sua poetica così leggera e penetrante. Il volume, tirato in 250 copie numerate, segna l’inizio della collaborazione fra l’editore Homeless Book di Faenza e la Bottega Bertaccini che avrà una propria collana all’interno del catalogo della giovane casa editrice. Una collana senza obblighi di scadenze, che potrà spaziare dalla poesia alla narrativa, dalla ricerca storica ai cataloghi di mostra. Chi vivrà vedrà.
Pier Luigi Berdondini ha pubblicato le raccolte in versi Parole Macchiaiole (Polistampa 1997) con prefazione di Franco Manescalchi, La via faentina (Mobydick 2001) con prefazione di Marco Marchi, Verbo assente (Mobydick 2004) con prefazione di Laura Barile e Worte ohne Lieder, novantadue poesie di amore (Passigli Editori, 2008) prefazione di Cesare Mazzonis. Ha pubblicato testi poetici con RAI Trade, Suvini Zerboni, Curci, collaborando con compositori di musica classica - tra i quali Baggiani, Cardi, Cardini, Colasanti, Colombo Taccani, Dall'Ongaro, Lombardi, Panni, Portera,Sani – per melologhi interpretati da orchestre, ensemble e prestigiosi solisti. Ha scritto drammaturgie per il teatro e in particolare per il Teatro Studio Krypton con la regia di Giancarlo Cauteruccio.

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