Sabato 15 Dicembre 2018

Scomparsa a Roma Lina Lama, la più grande concertista italiana ed europea di viola del '900

Lunedì 1 Dicembre 2014 - Faenza

Era nata a Faenza nel 1922. Il cordoglio del sindaco Malpezzi

Lina Lama

Venerdì scorso 28 novembre, al Policlinico Gemelli di Roma, dove era stata ricoverata in terapia intensiva, quattro giorni dopo essersi vaccinata contro l'influenza, è scomparsa la musicista faentina, prof.ssa Carolina Lama, più nota come Lina. Considerata la più grande concertista di viola italiana ed europea del '900, nel 2011 era stata insignita della distnzione onorifica di "Faentina Lontana".


Nata a Faenza il 22 aprile 1922, Lina lasciò la città natale alla fine degli anni ’20, a seguito del trasferimento della famiglia (il padre Francesco, colonnello dell’esercito quando nacque Lina, diventò poi generale) a Potenza, quindi a Udine e infine a Napoli. Nella città friulana Lina iniziò il suo approccio alla musica, mentre in quella partenopea completò il percorso formativo, diplomandosi in violino, viola, pianoforte e composizione al Conservatorio “San Pietro a Majella”. Agli esordi è stata “prima” viola dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, dell’orchestra “A. Scarlatti” della RAI di Napoli e di quella del “Mozarteum” di Salisburgo. Nel 1959 si trasferì a Roma, dopo aver vinto il concorso per la cattedra di viola al Conservatorio di Santa Cecilia, incarico che conservò fino al 1992, anno del congedo dall’attività didattica. Accademico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma dal 1977, Lina Lama ha svolto una lunga carriera concertistica in tutto il mondo in qualità di solista, con oltre duemila esibizioni, sotto la direzione di famosi direttori d’orchestra, tra i quali Prête, Previtali, Scherchen, Dobrowen, Georgescu, Hindemith, Von Mazerath, Klecki, Suitner e Walton. Tra le sue esibizioni, ricordiamo in particolare il concerto in Eurovisione di Londra del 1963, diretto da sir William Walton, che l’ha voluta quale prima solista – “la mia prediletta”, affermò – anche in altri importanti concerti; poi la grande esibizione al Teatro San Carlo di Napoli del 1973, sotto la direzione di Fernando Previtali, il concerto di Bari del 1974 in ‘duo’ con Nino Rota, senza dimenticare i concerti all’auditorium della Accademia di Santa Cecilia e le esecuzioni in qualità di solista nei maggiori teatri d’Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America, e con l’Orchestra Filarmonica di Israele, l’Orchestra della Bbc di Londra e la Staatskapelle di Dresda. A Faenza, con cui ha mantenuto e coltivato rapporti di amicizia e parentela, si è esibita l’ultima volta nel 1983, in un memorabile concerto in occasione del 150° anniversario della nascita di Johannes Brahms.

"Siamo molto addolorati per la scomparsa della prof.ssa Lina Lama - commenta il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi -, che la nostra città ha insegnito delll'onorificienza di Faentina Lontana nel 2011, per la lunga ed affermata carriera concertistica in tutto il mondo, spesso trasmessa da reti radiotelevisive nazionali e in eurovisione, per la sua attività didattica e l'attaccamento alla sua e nostra città."

"Lina ha sempre amato la musica - conclude Malpezzi - e grazie alla sua tecnica agguerrita, all’espressività e incisività del suono, ha saputo catturare l’attenzione di pubblico e critica, che ne hanno apprezzato l’eccezionale capacità di assimilazione di un vastissimo repertorio. Non la dimenticheremo."

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