Venerdì 19 Aprile 2019

Immigrati a Casola Valsenio, polemica tra amministrazione comunale e albergatore

Venerdì 29 Maggio 2015 - Casola Valsenio

E intanto Forza Italia organizza una raccolta di firme

È polemica a Casola Valsenio sulla questione della ospitalità agli immigrati. Se da un lato i consiglieri di Forza Italia stanno iniziando una raccolta di firme per essere informati su quali sono gli impegni assunti e per chiedere di "non autorizzare l'uso di nessuna struttura pubblica o privata per altri immigrati", dall'altra è nato un botta e risposta tra il sindaco della città Nicola Iseppi e l'albergatore Antonio Norrito che nelle scorse settimane ha partecipato al bando indetto della Prefettura di Ravenna atto a stilare una graduatoria di strutture disponibili ad ospitare cittadini stranieri richiedenti asilo.


Scrive il primo cittadino su Facebook: "Provo a dire due cose riguardo la situazione dell'ospitalità dei profughi richiedenti asilo a Casola Valsenio - scrive Iseppi su Facebook .. Oggi la nostra Provincia ospita circa 400 persone provenienti da diversi Paesi che aderiscono allo SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), questi vengono ospitati per il tempo necessario del riconoscimento -o meno- del diritto d'asilo. Esiste una Commissione che esamina ogni singola persona, ogni singola storia e valuta se concedere lo status di rifugiato.

Il Comune di Casola Valsenio, tramite l'ASP della Romagna Faentina, ha messo a disposizione due appartamenti di proprietà dell'ASP per alloggiare 4 persone. Abbiamo fatto già 3 riunioni informative in Comune con le Associazioni e ne ho dato comunicazione un mese fa in Consiglio comunale. Si tratta di 4 ragazzi del Mali: Moussà, Wegnò, Madi, Jibril di età compresa fra i 21 e 25 anni. Sono a Casola da una settimana e hanno iniziato un percorso di integrazione ed educazione alla lingua italiana tramite il supporto della Coop. Soc. Zerocento. Ora stanno ancora espletando le pratiche burocratiche necessarie alla residenza, alla definizione del medico di base, alle visite necessarie per i propri permessi di soggiorno. Nelle prossime settimane è nostra intenzione inserirli in programmi di lavori socialmente utili a servizio della cittadinanza e delle associazioni che ne faranno richiesta".

"La preoccupazione che sento maggiormente - prosegue Iseppi - riguarda il possibile arrivo di altre persone alloggiate nell'Albergo Antica Corona: 20, 40, 60... Io sono venuto a conoscenza di questo da Antonio Norrito, la persona direttamente interessata e responsabile della domanda presentata in Prefettura al bando pubblico per operatori privati. Sono stato molto stupito da questo e non ho condiviso il fatto che sia stato fatto senza un precedente coinvolgimento del Comune e della cittadinanza. Sono personalmente contrario a questa proposta perchè è stato fatto un mero calcolo economico speculativo, confermato anche verbalmente dal diretto interessato, senza preoccuparsi delle conseguenze sociali di un piccolo Comune come il nostro. Ho chiesto alla persona di indire un'Assemblea pubblica per spiegare il gesto, ma non è sembrato interessato e preoccupato della cosa".

"Il Comune c'è e ci sarà per cercare di garantire sempre e comunque l'ordine pubblico - sottolinea il sindaco casolano - ma non posso che condannare questo gesto. Certamente non mi si può accusare di razzismo, anzi.. ma io vorrei ospitare un numero di persone misurato al nostro Comune e garantire loro le attenzioni necessarie per evitare potenziali spiacevoli conseguenze.
L'unica persona, ad oggi, che può evitare l'arrivo di questi ragazzi (o limitarne il numero) è la persona che ha firmato la domanda in Prefettura e che firmerà (eventualmente) il contratto per l'assegnazione dei profughi."

La replica del diretto interessato, sig. Norrito, non si è fatta attendere: "Caro Sindaco - scrive l'albergatore sempre su Facebook- . L'obiettività non è la tua qualità migliore! Voglio solo precisarti alcune cose:
1) La Coop Zero Cento partecipa come me al bando indetto dalla Prefettura. Come me è tenuta a fornire precisi impegni d'inserimento culturale ed un percorso d'orientamento al lavoro come tu hai pubblicato.
2) Ipocrita mi pare il riferimento all'intento speculativo visto che il programma eè soggetto ai severi controlli della Prefettura.
3) Non mi sono ancora aggiudicato alcun appalto. Se cosi sarà è già pronta una lettera d'invito ad un incontro per tutte le organizzazioni di volontariato Casolane".

"La stessa volontà di condivisione - prosegue Norrito - e mio profondo auspicio nei confronti dell'amministrazione Comunale , in questa iniziativa la cui finalità e prioritariamente umanitaria nessuno sarà escluso a meno che lo voglia. Mi sembra puro terrorismo psicologico verso l'Hotel che ho in gestione.
Sarà forse meglio aspettare domani perchè oggi stai parlando di niente".

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  • Fermate questa cosa , prima che sia troppo tardi....questa persona pensa esclusivamente al suo interesse e non a altro...umanitario...ma per favore....

    01/06/2015 - Francesca



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