Domenica 24 Settembre 2017

Cristina Muti Mazzavillani ci parla dell'edizione 2017 di Ravenna Festival ormai alle porte

Giovedì 18 Maggio 2017

Fra sette giorni, giovedì 25 maggio, si alza il sipario sulla XXVIII edizione di Ravenna Festival che si concluderà il 22 luglio. "Il rumore del tempo" è il titolo scelto quest'anno dalla direzione artistica del festival per delineare il filo rosso che lega gli appuntamenti del 2017. In questa video-intervista Cristina Muti Mazzavillani, Presidente del Festival, ci spiega i tratti essenziali di questa edizione, che si aprirà con Inferno da La Divina Commedia di Dante Alighieri, una creazione di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, primo atto della trilogia messa in scena per Ravenna Festival.

 

Dopo l'edizione 2014 dedicata al centenario della Grande Guerra e l'edizione dell'anno scorso dedicata a Nelson Mandela, quest'anno Ravenna Festival esplora nel solco del "rumore del tempo" un altro evento cruciale del secolo scorso: la rivoluzione bolscevica dell'ottobre 2017, che non fu solo una radicale sovversione socio-politica ma anche "un gigantesco laboratorio in cui elaborare una grammatica della modernità." Poi le speranze aperte dalla rivoluzione si infransero ben presto con la deriva totalitaria e in queste crepe delle storia si svilupperà il tormentato rapporto fra intellettuali e potere "che nella vicenda di Sostakovic trova il caso più noto e dibattuto."

Ecco trovato dunque il filo rosso del 2017, che porterà il festival anche in Iran (concerto delle Vie dell'Amicizia) e vedrà l'organizzazione di una serie di eventi dedicati all'India.

 

RAVENNA FESTIVAL

Fondato nel 1990 da Cristina Mazzavillani Muti, Ravenna Festival si è sempre caratterizzato per un programma che include tutti i linguaggi artistici, dalla musica sinfonica a quella da camera, dall’opera al teatro, dalla danza al musical, dal jazz alla musica etnica. Ogni anno da maggio a luglio una città intera diventa palcoscenico per due mesi: dalle basiliche tempestate dall’oro di antichi mosaici agli eleganti teatri storici, chiostri, antichi palazzi, le archeologie industriali, ma anche le spiagge e la pineta dove sostò Dante Alighieri e ancora su fino alle dolci colline che si stagliano lontane all’orizzonte…

Luoghi straordinari – vale la pena ricordare che sono ben 8 i monumenti di Ravenna riconosciuti dall’UNESCO – e una vocazione multidisciplinare sono i tratti distintivi che rendono unico Ravenna Festival e contribuiscono a riscoprire una città crocevia di popoli e di culture. Ogni anno la direzione artistica compone un ricco programma di eventi che ruotano attorno a un tema significativo dal punto di vista culturale e artistico.

Tanti i temi affrontati, attraversati, sviscerati: da quelli più distintamente musicologici dei primissimi anni (da “Salieri e la Scuola di Vienna” nell’ormai lontano 1990 a “Intorno a Rossini”, “Bellini e Wagner”, ecc.) a quelli più visionari che hanno proiettato Ravenna – sempre oggetto e soggetto al tempo stesso – in nuovi paesaggi dell’anima, tra mediterranei, orienti, apocalissi, visioni, deserti, pellegrinaggi… tra popolare e fiabesco, sacro e profano, fino alla storia del Novecento. Nel corso degli anni il Festival ha affrontato eventi cruciali come la Grande Guerra e la Rivoluzione Russa, e reso omaggio a icone quali Nelson Mandela e Dante Alighieri.

Dal 1997, anno del primo storico concerto a Sarajevo, i passi di Ravenna Festival si intrecciano a quelli de “Le Vie dell’Amicizia”, pellegrinaggi laici che toccano città ferite, riallacciano antichi legami con luoghi che hanno fatto la storia, costruiscono “ponti di fratellanza”. A guidare questi viaggi, ambasciatore di cultura nel mondo, è da sempre Riccardo Muti con orchestre e cori che, nello spirito di fratellanza che anima il progetto e a testimonianza dell’universalità del linguaggio musicale, in ogni occasione accolgono tra le proprie fila musicisti della città meta del viaggio. Indimenticabili gli appuntamenti in luoghi simbolo come Beirut, Gerusalemme, Mosca, Erevan e Istanbul, New York, Il Cairo, Damasco, Nairobi, Mirandola, Redipuglia, Otranto, Tokyo.

 

Tutto il programma su www.ravennafestival.org

 

 

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