Lunedì 29 Maggio 2017

“Il Bello dell’Italia” a Ravenna. Suggestioni dantesche e poi l'incontro fra Muti e Luciano Fontana

Venerdì 19 Maggio 2017
Luciano Fontana e Riccardo Muti

Il direttore del Corriere della Sera intervista il Maestro Riccardo Muti al Teatro Alighieri domani, sabato 20 maggio, alle ore 17.30

L’intera giornata di sabato 20 maggio sarà dedicata a celebrare la bellezza e l’energia della nostra città, Ravenna, con “Il Bello dell’Italia” organizzato dal Corriere della Sera. Del fitto programma (su http://www.corriere.it/bello-italia) di eventi al Teatro Alighieri, tutti a ingresso libero, due appuntamenti sono imperdibili per tutti gli amanti della cultura. Uno in tarda mattinata, l'altro nel pomeriggio.

 

Alle 11.45 “Dal mosaico a Dante. Le stelle tra arte e scienza”: una videoscheda del critico d'arte Flavio Caroli, ravennate doc, spiegherà perché il mosaico ha avuto vita felice proprio a Ravenna.

Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, direttori artistici del Teatro delle Albe, anticiperanno il loro progetto teatrale su Dante e la Divina Commedia che coinvolge il pubblico nella performance.

Donato Pirovano, filologo e critico letterario, racconterà come il cielo stellato di Sant’Apollinare ispirò il sommo poeta.

Concluderà la mattinata il violino del ventenne prodigio Giovanni Zanone.

 

Alle 17,30 “Dalla particella alla partitura”: il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana intervisterà dal vivo il maestro Riccardo Muti. Riccardo Muti è ravennate d’adozione (la moglie Cristina Mazzavillani Muti è fondatrice e anima del celebrato Ravenna Festival) e sabato racconterà i tanti motivi che lo hanno fatto innamorare della città: il suo patrimonio artistico, gli echi danteschi, la straordinaria cultura del cibo, il rapporto con il “suo” mare Adriatico (Muti, nato a Napoli, è cresciuto a Molfetta, in Puglia).

 

Per Riccardo Muti Ravenna è luogo di pace e di affetti, ma anche di impegno, con l’Orchestra Giovanile Cherubini, da lui fondata nel 2004, e con la terza edizione dell’Italian Opera Academy, le lezioni ai giovani direttori. L’intervista sarà anche occasione per stimolare colte digressioni, ricordi di scena, aneddoti, fulminanti lezioni musicali, sempre in bilico tra conversazione e spettacolo di trascinante simpatia.

 

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