Lunedì 29 Maggio 2017

Botte e minacce di morte alla compagna, arrestato 48enne a Faenza

Venerdì 19 Maggio 2017 - Faenza

La Polizia di Stato ha arrestato P.A., 48enne italiano (non sono state fornite altre generalità, n.d.r.) in esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare emesso dall’Autorità Giudiziaria. L’uomo, pluripregiudicato per reati inerenti le droghe e per quelli contro il patrimonio come furto e ricettazione, è stato destinatario di una misura cautelare per avere ripetutamente maltrattato e minacciato di morte la convivente, una quarantaseienne originaria della provincia di Bologna.


In diversi episodi accaduti anche alla presenza di altre persone, l’uomo ha colpito la donna con le mani, con calci, con la cintura dei pantaloni e con diversi oggetti e addirittura utilizzando un coltello da cucina che, in un’occasione è stato lanciato contro la donna andando per fortuna a colpire uno scatolone che si trovava alle spalle della vittima.

In un’altra circostanza le ha strappato dalle mani il portafoglio e la borsa per impossessarsi del denaro contenuto. Per le continue percosse e minacce ricevute, la donna è stata costretta a fuggire dalla propria abitazione, dove la coppia conviveva da circa cinque anni.

Nella denuncia resa ai poliziotti del Commissariato la donna ha raccontato che all’inizio della loro relazione il compagno non era così violento, mentre invece negli ultimi due anni aveva iniziato a picchiarla e a maltrattarla ripetutamente, tanto che nell’ultimo periodo era dovuta ricorrere alle cure del Pronto Soccorso in almeno quattro occasioni, dichiarando però ai medici che le lesioni erano da imputare a cause accidentali.

Gli investigatori hanno raccolto cospicue testimonianze e una serie di riscontri oggettivi a conferma di quanto raccontato in sede di denuncia. I numerosi episodi di violenza commessi nei confronti della donna e i numerosissimi precedenti penali e di Polizia dell’uomo, anche specifici, hanno portato l’Autorità Giudiziaria a considerare la pericolosità sociale dell’uomo e il rischio del ripetersi di quanto già accaduto. Su ordine dell’A.G., P.A è stato arrestato e accompagnato in carcere per i reati commessi nei confronti della convivente: rapina, lesioni personali aggravate e minacce, quest’ultime estese anche nei confronti della madre della compagna.

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