Martedì 18 Dicembre 2018

Faenza, caso Corry: Enpa soddisfatta per l'epilogo giudiziario

Giovedì 21 Settembre 2017

Giovedì 21 settembre al Tribunale di Ravenna la sentenza nei confronti della padrona Carmen Flores Gallo Alcantara

Corry dopo la riabilitazione

C’è soddisfazione tra i volontari di Enpa Faenza per la sentenza giudiziaria emessa giovedì 21 settembre dal giudice Janos Barlotti al Tribunale di Ravenna in merito alla vicenda che ha visto protagonista Corry, il lagotto ritrovato in fin di vita nel marzo 2014 e strappato da una vita di maltrattamenti grazie a una segnalazione.


Sei mesi di reclusione e 3.300 euro di multa: è questa la sentenza emessa nei confronti di Carmen Flores Gallo Alcantara, 55 anni, non presente al processo. Nel novembre 2016 si era invece concluso il patteggiamento di 4 mesi di carcere per il marito di Carmen, Ernesto Pezzi.

“La giustizia ha fatto il suo corso e siamo soddisfatti che siano state riconosciute le colpe degli ex proprietari di Corry”, ha commentato Maria Teresa Ravaioli, presidente di Enpa Faenza. L’associazione animalista si è costituita parte civile nel processo. “Si tratta di una pena esemplare per un reato penale, quello del maltrattamento degli animali, che non deve essere tollerato in una società civile”, ha aggiunto l’avvocato difensore di Enpa Barbara Liverani.

Corry è stato ritrovato in fin di vita nel marzo 2014, grazie a una segnalazione; era disidratato, denutrito, senza pelo, dilaniato da malattie e parassiti. Il cane trascorreva le sue giornate chiuso in casa, spesso senza l’opportunità di espletare i propri bisogni fisiologici. Una condizione che gli aveva causato un prolasso dell’intestino retto e un alto rischio di espulsione delle viscere, oltre a una deviazione dell’uretere che rendeva difficoltosa l’orinazione. Trovato immerso nelle proprie feci e divorato dalle pulci, il cane, di circa 10 anni, andò incontro a un lungo percorso riabilitativo sotto la supervisione della clinica veterinaria accademica di Ozzano.

Corry, diminutivo di coraggio, è il nuovo nome che i volontari di Enpa e tutta Faenza hanno dato al cane. La sua riabilitazione è stata lunga e difficoltosa ed è stata possibile grazie a una importante mobilitazione di professionisti, volontari e cittadini desiderosi di dare il proprio contributo. La storia di Corry ha conosciuto una mobilitazione senza precedenti a Faenza, anche grazie all’ampio eco avuto sui media. Il buon cuore di centinaia di cittadini ha permesso ai volontari di Enpa di compiere con successo la lunga riabilitazione che ha salvato la vita all’animale. Chi ha donato materiali, chi cibo, chi ha contribuito con una piccola offerta: un'esperienza corale di solidarietà tutt'altro che vana. Oggi Corry è tornato in perfetta salute ed è stato adottato da una nuova famiglia.


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