Venerdì 20 Ottobre 2017

Gli argini del Lamone diventano aule all'aperto per gli studenti faentini

Mercoledì 11 Ottobre 2017 - Faenza
La passeggiata sul Lamone ha coinvolto 50 alunni della Don Milani

Si è svolta ieri la prima uscita delle classi che aderiscono al progetto "Lamone bene comune"

Si è tenuta ieri - martedì 10 ottobre - la prima uscita delle classi che aderiscono al progetto "Lamone bene comune 2017-2018", promosso dai Comuni del territorio attraversati dall'omonimo fiume. Due classi quarte della scuola Don Milani di Faenza sono state accompagnate a percorrere un tratto dell’argine sinistro del fiume Lamone, partendo dal parco Baden Powell.

Cinquanta alunni e una dozzina di accompagnatori, tra insegnanti, operatori del Ceas (Centro di educazione all'ambiente e sostenibilità della Romagna Faentina), assistenti civici, guardie ecologiche volontarie e volontari della Consulta faentina del volontariato, hanno costeggiato un tratto del fiume letteralmente invaso da vegetazione spontanea ed estesi canneti.

La passeggiata ha permesso di osservare da un punto di vista inusuale per i giovanissimi, ma anche per molti adulti, la periferia faentina con i primi campi coltivati a ridosso della città e alcuni campanili, quali quello della Chiesa dei Cappuccini e quello di Santa Maria Vecchia. A tutti i partecipanti è stato inoltre fornito il quaderno “Curiosi di Natura”, dedicato al fiume Lamone e curato dal Ceas, dal Servizio Ambiente e Giardini del Comune di Faenza e dal Tavolo dell’Ambiente della Consulta del volontariato.

I giovani alunni si sono dimostrati molto attenti alle spiegazioni e ai suggerimenti degli accompagnatori, scrivendo appunti e servendosi del quaderno. L’escursione è stata preceduta da un incontro in classe con il coordinatore del Ceas Gian Paolo Costa, che ha focalizzato il suo intervento su alcuni aspetti legati al fiume: le arginature a protezione da eventi alluvionali, di questi tempi più probabili per la tropicalizzazione del clima, l’importanza di questi corridoi ecologici per flora e fauna, e la storia del fiume come fonte di energia per far funzionare, ad esempio, i mulini un tempo presenti entro l’antica cerchia manfrediana.

Molte sono le classi già prenotatesi, a Faenza e a Granarolo Faentino, per effettuare altre di queste escursioni, utili a far conoscere e apprezzare ai giovanissimi la realtà fisica e ambientale del territorio faentino più prossimo agli insediamenti urbani.

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