Martedì 21 Agosto 2018

Il Cinquecento dai Musei San Domenico di Forlì alla Romagna, tra mare ed entroterra

Martedì 13 Febbraio 2018
Un momento della presentazione della "mostra diffusa" svoltasi alla BIT di Milano nello stand Emilia Romagna

Si apre la “mostra diffusa” sul Cinquecento con tappe in 25 località, che prende spunto dall'esposizione "L'eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio". L'iniziativa presentata alla BIT di Milano

Un viaggio che prende spunto dall'esposizione "L'eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio", appena inaugurata ai Musei San Domenico di Forlì, la mostra diffusa alla scoperta delle emergenze culturali del tardo '500 in Romagna che coinvolge fino a giugno 25 località romagnole, tra Riviera ed entroterra, ed è supportata da pacchetti turistici all inclusive. Il progetto è stato illustrato alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo (Fieramilanocity 11-13 febbraio), dove la Regione è presente con oltre 50 operatori e realtà del settore, tra cui Fico Eataly World, il grande parco agroalimemtare inaugurato il 15 novembre a Bologna. 

La mostra diffusa prevede una cinquantina di tappe, che permetteranno ai turisti di andare alla scoperta di ceramiche, dipinti, sculture, rocche, pievi e chiese, realizzate in Romagna tra il Rinascimento e l'Epoca Barocca.

"Veniamo da un anno con risultati straordinari per il turismo - ha detto l'assessore regionale al turismo, Andrea Corsini - Occorre creare link tra i territori, mettendone in rete prodotti distintivi e brand, questa la nuova strategia di promozione che non solo ci consente di esaltare e diffondere i nostri valori, ma anche di rispondere con offerte motivazionali alle passioni e ai desideri dei turisti. Puntiamo al rafforzamento del posizionamento dell'Emilia Romagna, sia in ambito domestico, e per noi turismo domestico è un concetto che si allarga a tutta l'Europa, che in mercati più lontani, come Stati Uniti e Cina". 

 

Un’occasione unica, che grazie agli speciali pacchetti soggiorno all inclusive messi a punto dalla Società di Promozione Cervia Turismo per gli albergatori di Confcommercio Cervia e alla sinergia tra i territori, permette un’esperienza che spazia da arte e cultura all’artigianato artistico e all’enogastronomia tipica, passando per il fascino del mare, le magiche atmosfere degli antichi borghi dell’entroterra romagnolo, l’immaginario di Federico Fellini e Tonino Guerra, la storia universale della maiolica (al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza), “gioielli” Unesco come la Biblioteca Malatestiana di Cesena, la storia della Civiltà del Sale cervese e tanto altro ancora. Previste formule da 2 a 5 pernottamenti, con itinerari ad hoc, individuali e di gruppo, che offrono l’opportunità di scoprire innanzitutto quanto fu realizzato in Romagna nel “secolo d’oro” dell’arte idealmente intercorso tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610). Ecco ad esempio le opere di Cagnacci, Guercino, Palmezzano ospitate nella Pinacoteca di Forlì, Terra del Sole città ideale del Rinascimento (col Palazzo Pretorio e la Chiesa di Santa Reparata), le splendide rocche di Bertinoro, Forlimpopoli, Predappio, Cesena e Mondaino, le opere di Andrea Della Robbia, Donatello, Ghirlandaio ospitate nella Basilica di Santa Maria Assunta a Bagno di Romagna. E ancora il Tempio Malatestiano di Rimini, a firma di Leon Battista Alberti (con all’interno le opere di Piero della Francesca e Giotto) e, sempre nel riminese, la Chiesa della Madonna della Colonnella (primo dei grandi santuari mariani del ‘500) e la Madonna col Bambino di Guido Cagnacci a Palazzo Cenci a Santarcangelo, passando per il Duomo rinascimentale di Giuliano da Maiano a Faenza e, nel forlivese, la tavola cinquecentesca della Madonna nella Pieve di Santa Maria dei Miracoli, a Pianetto, e i preziosi tomi della Biblioteca Panciatichi custoditi a palazzo Fantini a Tredozio. E, tra una visita e l’altra, si prende un aperitivo vista mare, si assiste all’antica pratica della stampa a ruggine, si gusta la tradizionale tagliatella al ragù in un’osteria dell’entroterra o ci si rilassa alle terme con un massaggio. Sull’esempio di Confcommercio Cervia, anche altri consorzi (Promhotels Riccione e Romagna Fulltime) stanno predisponendo pacchetti soggiorno dedicati alla “mostra diffusa”.
 
"Rimini e la Romagna – sottolinea Andrea Gnassi, presidente della Destinazione turistica Romagna - stanno lavorando costantemente per affermarsi come grande culla d’arte italiana, densa di fascino e di storia, dalla costa all’entroterra. Ariminum romana, comune medievale, città dei Malatesta, centro terapeutico con i primi stabilimenti nell’Ottocento e con il teatro inaugurato da Verdi, città della memoria di Federico Fellini nel ‘900. Un patrimonio d'arte unico al mondo, uno spaccato di storia dell'arte italiana, in dialogo e in sinergia con i Malatesta, i Montefeltro, i mosaici di Ravenna, gli estensi e Michelangelo Antonioni a Ferrara: uno straordinario e unico al mondo giacimento di arte, storia, bellezza, ambiente in un’area geografica di 100 chilometri. Un’operazione d’alto livello come quella organizzata in sinergia con i Musei di San Domenico di Forlì ha anche questo obiettivo, quello di accendere i riflettori su Rimini e sulla Romagna come territorio d’arte e di storia nel mondo".
 
"Confcommercio Cervia – sottolinea Piero Boni, presidente di Confcommercio Cervia - ha creduto fin dal loro inizio nelle mostre d’arte della Fondazione di Forlì e ha dato vita ad un’inedita collaborazione tra costa ed entroterra per la promozione del turismo culturale. Siamo convinti che l’innovazione dell’offerta turistica balneare passi da simili esperienze di rete tra attori diversi e complementari dello stesso territorio e oggi mettiamo a disposizione della neonata Destinazione Romagna questo patrimonio di valori e di conoscenze".
 
"Le grandi mostre dei Musei San Domenico – gli fa eco Gianfranco Brunelli, curatore dell’esposizione forlivese - hanno svolto un ruolo importante nella promozione del turismo del territorio. Le 12 mostre realizzate dal 2006 ad oggi hanno superato il milione di visitatori, diversi dei quali hanno abbinato la visita ad un soggiorno o sono tornati successivamente in Romagna. Questa tredicesima mostra è la più grande finora allestita sul ‘500 e sulla riforma dell’arte".
 
L’iniziativa è supportata da una campagna comunicazione social su Twitter e Instragram con gli account @CerviaArtH e @cerviaarth. Previsti collegamenti con gli account di giornali e giornalisti specializzati in arte, turismo culturale, viaggi e turismo in generale, della promozione turistica locale e nazionale, degli amministratori del turismo e cultura locali e nazionali, #bloggers  #artlovers e dei #travelbloggers. 
 
Hanno aderito all’iniziativa venticinque Comuni, con cinquanta siti visitabili: Forlì, Bagno di Romagna, Bertinoro, Castrocaro Terme/Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlimpopoli, Galeata, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Verghereto, Meldola, Santa Sofia, Tredozio, Faenza, Cesena, Longiano, Roncofreddo, Rimini, Saludecio, Santarcangelo, Mondaino.
 
Tra il Rinascimento e il Barocco. La grande mostra al San Domenico di Forlì
 
Dal Cristo Portacroce dei Giustiniani di Michelangelo alla Madonna dei Pellegrini di Caravaggio. Due opere che segnano, simbolicamente, uno dei periodi più fiorenti per l’arte italiana, raccontato dalla Mostra “L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio” ospitata fino al 17 giugno ai Musei di San Domenico di Forlì. Tra i “due” Michelangelo si snoda un percorso culturale innovativo, alla ricerca di un rispecchiamento tra i valori eterni e quelli storici. E se in Buonarroti si dissolve ogni idea o ideale di compiutezza umana e terrena, in Michelangelo Merisi un’umanità intrisa di peccato, scalza e sporca bussa alle porte del cielo. Il fascino di un secolo compreso tra un superbo tramonto, l’ultimo Rinascimento, e un nuovo luministico orizzonte, l’età barocca, è narrato attraverso un percorso espositivoin 12 sezioni e 190 opere realizzate da 50 artisti, che mostra capolavori di Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, i Carracci, Barocci, Veronese, Tiziano, Zuccari, Reni e Rubens. La Mostra si caratterizza anche per un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero.

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