Martedì 21 Agosto 2018

Faenza, affidamento di servizi interni al Parco Bucci: le precisazioni dell’Amministrazione comunale

Martedì 13 Febbraio 2018 - Faenza
Parco Bucci

Dal 2014 l'Amministrazione comunale ha iniziato a lavorare ad un progetto complessivo di riqualificazione strutturale e gestionale del parco

In riferimento alle dichiarazioni di alcune associazioni ambientaliste sull'affidamento di servizi interni al Parco Bucci, l’Amministrazione comunale faentina “ritene opportuno evidenziare alcune imprecisioni e affermazioni tendenziose che, se non segnalate, rischiano di compromettere la fiducia nell'operato e nella trasparenza dell'amministrazione”. 

 

Di seguito il testo completo:

 

1) Il parco Bucci è sempre stato gestito dal Comune mediante i propri giardinieri dipendenti con il supporto di alcuni affidamenti esterni su particolari aspetti. Dal 2014 l'Amministrazione comunale ha iniziato a lavorare ad un progetto complessivo di riqualificazione strutturale e gestionale del parco prevedendo, in questo secondo caso, di far confluire tutte le spese di gestione ordinaria annuale sostenute fino ad oggi in un rimborso spese da riconoscere ad un gestore esperto e competente, limitatamente alla fauna e alla componente acqua. Un percorso totalmente trasparente che punta a coinvolgere nuove specifiche competenze tecnico-professionali e a rafforzare la divulgazione di una cultura ambientale consapevole, sotto la supervisione e il controllo attento da parte del Comune che manterrà in ogni caso la gestione diretta delle alberature.

 

2) Gli episodi di decesso di alcuni animali sono stati ampiamente spiegati a suo tempo, anche a seguito di approfondimenti (autopsie) e con il supporto di Asl e veterinari: in linea generale possono essere ricondotti alla normale fisiologia della fauna e alle difficili condizioni estive, specie nei picchi di calore, che si verificavano nel parco prima del funzionamento a regime dei nuovi impianti (di ossigenazione e altro), che hanno riqualificato recentemente il parco. Un progetto che, è bene ricordare, si aggiudicato all'unanimità il prestigioso premio “La Città per il Verde” nella sezione “verde urbano” per la categoria riservata ai Comuni con oltre 50 mila abitanti, nell'ambito della Fiera Internazionale Ecomondo 2017.

 

3) Relativamente all'Oasi delle Cicogne, si è letto che la Regione avrebbe revocato l'autorizzazione CRAS (centro recupero avifauna selvatica) "per incapacità gestionale". Sarebbe stato sufficiente andarsi a leggere gli atti pubblicati (si trovano anche in rete) per comprendere che tale affermazione è totalmente falsa. E' stato infatti il Comune di Faenza a rinunciare al titolo autorizzativo di istituzione CRAS all'inizio del 2017, stante l'analisi del reale funzionamento del CRAS (come numero di recuperi di animali/anno) e la presenza di un altro centro CRAS nel territorio di Ravenna, che non giustificavano più il mantenimento del centro e gli investimenti necessari. Si è invece ritenuto di riconvertire più efficacemente l'Oasi in centro didattico. Come noto, è attualmente in corso la procedura di affidamento del servizio di gestione del Parco Bucci e del Parco della Rocca: al bando di gara, aperto a tutte le associazioni di volontariato e di promozione sociale delle province di Ravenna e Forlì-Cesena con esperienza nel campo di gestione dei parchi anche acquatici, hanno partecipato due associazioni. Si precisa che il Comune di Faenza opererà, come sempre, per garantire la massima correttezza e trasparenza della procedure di aggiudicazione e affidamento del servizio, secondo le normative vigenti. E' però altrettanto evidente che certe prese di posizione che a parole vorrebbero evidenziare "pericoli di condizionamento", paradossalmente rischiano di trasformarsi esse stesse in pressioni indebite che sarebbe stato opportuno evitare. Anche a seguito delle centinaia di email giunte sul tema, tali dall'aver intasato alcune caselle istituzionali di posta elettronica, l'Amministrazione comunale rende noto di aver provveduto ad inviare una specifica comunicazione all'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) evidenziando la situazione venutasi a creare e il rischio che questa possa condizionare la serenità con la quale la commissione aggiudicatrice dovrà valutare i progetti di gestione del parco Bucci e del parco della Rocca.

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