Sabato 22 Settembre 2018

Il PD Faenza ha analizzato il voto: è il momento più difficile nella storia del Partito Democratico

Domenica 11 Marzo 2018 - Faenza

Ieri mattina, sabato 10 marzo, si è riunita la segreteria del Partito Democratico di Faenza per una prima parziale riflessione sul voto di domenica scorsa. "Si è trattato di una sconfitta pesantissima, senza dubbio il momento più difficile nella storia del Partito Democratico. - si legge nella nota uscita dalla segreteia PD - Un quadro sconfortante solo in parte attenuato dalla rielezione al senato di Stefano Collina, alla camera di Marco Di Maio, e dall'essersi confermati a Faenza primo partito." 

 

"Rivolgiamo perciò un grande e non formale ringraziamento a tutti gli elettori che hanno sostenuto il PD in un clima così difficile. - continua la nota - Paure, insicurezze, disaffezione e rabbia hanno inciso radicalmente in questi anni nella vita delle persone e nella società. Il Partito Democratico che pure aveva rappresentato una speranza per oltre il 40% degli elettori alle Europee del 2014 non è stato in grado di riguadagnarsi la stessa fiducia, persa man mano per strada. Ovviamente dovremo capire il perché. Ciò che appare certo fin da ora è che denunciare l'irresponsabilità di alcune forze politiche che hanno speculato e fatto leva su questo clima, non solo non è servito, ma ci ha fatto apparire lontani dai problemi veri delle persone."

 

"Ora ci attendono scenari inediti. Per il nostro Paese e, ovviamente, per il Partito Democratico. Il PD è nato da una profonda spinta ideale, capace di unire menti e cuori. È l'occasione, da oggi in poi, di dimostrare di essere ancora all'altezza di quella ambizione che in tanti sembrano aver dimenticato, sprecando energie in inutili e dannose contrapposizioni interne. Occorre ripartire con umiltà, consapevoli che è terminato il tempo sia delle rendite di posizione sia delle rivendicazioni di anacronistiche forme identitarie del passato. L'ascolto e il confronto devono tornare ad essere il nostro DNA, dentro e fuori dal PD. La posta in gioco è troppo alta per rischiare di sprecare le migliori energie e le tante competenze che il PD possiede, come dimostrato dai governi di questi anni a livello nazionale e dal lavoro positivo delle amministrazioni locali sul territorio" conclude la nota PD.

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