Sabato 15 Dicembre 2018

Il consiglio comunale di Faenza al fianco di ICAN contro le armi nucleari

Lunedì 12 Marzo 2018 - Faenza
Manifestazione degli attivisti della campagna per l'abolizione delle armi nucleari. Foto, disarmo.org/ican/

Votato un odg all'unanimità per invitare il Presidente del consiglio a firmare il trattato per l'abolizione degli ordigni atomici

Il Consiglio Comunale di Faenza, con un Odg approvato all'unanimità, si è schierato a fianco di ICAN, Premio Nobel per la Pace 2017, a sostegno del Trattato per l'abolizione delle Armi Nucleari. Approvato dall'ONU il 7 luglio 2017 con il voto favorevole di 122 Stati, questo Trattato ha già raccolto 56 firme e 5 ratifiche e entrerà in vigore con il deposito della ratifica del 50° Stato.

Faenza è da tempo sensibile a questa tematica e infatti aderisce, fin dal settembre 2005, a Mayors for Peace, Sindaci per la Pace, organizzazione non governativa presieduta dal sindaco di Hiroshima, che si prefigge come obiettivo la messa al bando delle armi nucleari e il loro completo smantellamento.

Il Governo italiano, invece, si è finora opposto a tale Trattato.

Le associazioni Rete per il Disarmo e SenzAtomica, partner italiane di ICAN, hanno perciò avviato la campagna “Italia Ripensaci”.

A Faenza, essa è stata rilanciata alle autorità politiche locali, anche attraverso un pubblico appello, dalle seguenti realtà: Associazione SI alle energie rinnovabili NO al nucleare, Centro di documentazione don Tonino Bello, Cittadini per la pace, Comitato di Amicizia, Comitato Spontaneo per la Pace, Farsi Prossimo, Gruppo Emergency Faenza, Legambiente Lamone Faenza, Mani Tese Faenza, Ordine Francescano Secolare, Pax Christi.

L'intero Consiglio Comunale di Faenza lo scorso 26 febbraio ha aderito a questa campagna autorizzando il sindaco a sottoscrivere simbolicamente il Trattato. Inoltre lo ha incaricato di invitare al futuro Presidente del Consiglio dei Ministri a rivedere la propria posizione e a chiedere ai prossimi Presidenti della Camera e del Senato di esercitare un'analoga pressione.

A onor del vero, un passo in tal senso era già stato compiuto dal sindaco Malpezzi lo scorso 4 luglio, quando, aderendo alle medesime sollecitazioni, aveva inviato una lettera a Gentiloni chiedendogli di votare fin da subito a favore del Trattato.

Ora si spera che l'esempio di Faenza sia seguito anche dagli altri comuni, anche romagnoli, aderenti a Mayors for Peace.

Questo argomento è purtroppo quanto mai attuale, anche perché va ricordato che sul suolo italiano vi sono almeno 70 bombe atomiche stoccate tra Ghedi (Bs) e Aviano (Pn). Tali bombe saranno presto sostituite, con spese anche a carico del contribuente italiano, da altre termonucleari, di nuova generazione B61-12, che potranno essere trasportate dai costosissimi e difettosi cacciabombardieri F35.

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