Domenica 16 Giugno 2019

LA POSTA DEI LETTORI / Automobilisti vs ciclisti: non sempre le bici hanno ragione...uno sfogo

Martedì 24 Aprile 2018 - Faenza
Foto di repertorio

Spett. Redazione vorremmo ribattere alle lamentele della FIAB, forti delle nostre esperienze. Grazie.

La FIAB Faenza obietta sull'utilità della segnaletica per bici e pedoni. Qual è il problema? È noto che la grande maggioranza dei ciclisti non rispetta la segnaletica e ignora il Cds.

 

Siete voi, che vi atteggiate a "ecologici", a disseminare rifiuti nell'ambiente tipo bottigliette di plastica, bricks e cartacce di barrette energetiche? Basta guardare i fossi adiacenti le strade! Siete voi che vi fermate a urinare in bella vista a bordo strada o nei campi circostanti? Lo sapete che è vietato anche a chi ci lavora? Siete voi che, su strade di collina, vi fiondate in discesa a tutta velocità, occupando l'intera sede stradale e obbligando chi proviene dalla parte opposta a fermarsi a lato, per darvi modo di manifestare tutta la vostra abilità e, soprattutto, per evitarvi lo schianto?

 

Quante volte la prontezza di qualche automobilista vi ha salvato la "buccia", come quando attraversate in sella sulle striscie, ascoltando musica con le cuffie o attaccati al telefono? Capita che, ascoltando musica, si finisca sotto il treno. Siete voi che circolate in gruppo, affiancati in 4 o 5 o 6 e rispondete con gestacci e male parole a chi chiede strada? Anche le giovani leve vengono allevate con tali "sani principi"!

 

Siete voi che vi infilate nelle proprietà private senza essere autorizzati? E come mai rispondete con arroganza ai proprietari, che hanno tutto il diritto di richiamarvi e di mandarvi via? O pensate che tutto e tutti siano a vostra disposizione? E ora chiedete il metro e mezzo di distanza! La maggior parte delle strade non lo consente, non siamo in autostrada e la maggioranza delle persone non ha tempo libero, bensì impegni di lavoro: non si può pretendere che stiano in coda a persone che, invece, ne hanno in abbondanza!

 

Quante volte dovreste essere multati per "intralcio alla circolazione", al pari degli automobilisti che vanno troppo piano? Ora cominciate a utilizzare le piste ciclabili, da sempre desolatamente vuote, e lì non potrete gettare accuse agli automobilisti. Sono state fatte solo per voi, con i soldi di tutti!! Dovreste essere contenti...

 

Debora Rossi, Castelbolognese
Sergio Gaddoni, Faenza
Tristano Fabbri, Faenza
Pietro Capirossi, Faenza
Gianfilippo Camerini, Brisighella

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  • Buondì, come ciclista sono pienamente in accordo con quanto scritto. E' ora che anche i ciclisti si ricordino del codice della strada altrimenti continueremo ad essere odiati per i nostri comportamenti da maleducati. Personalmente ho discusso spesso con persone che credono di essere i padroni della strada e le mie esternazioni partono sempre con 'anche io uso spesso la bici e la preferisco...'. Grazie e buona giornata

    24/04/2018 - luisa

  • Vorrei ricordare che per il codice della strada auto e biciclette sono veicoli e questo spesso viene dimenticato inoltre il rispetto del codice che certamente non sempre viene rispettato dai ciclisti, ma i signori automobisti anche loro non sono dei santi

    24/04/2018 - Fabio

  • Sono pienamente d'accordo su quanto avete scritto, di frequente mi trovo in simili situazioni specie nella zona a Sud della via Emilia.

    24/04/2018 - Riccardo Zambelli

  • Il comportamento scorretto dei ciclisti ostacola spesso il transito ovunque e non esistono controlli

    25/04/2018 - Ridolfi

  • Questi in bici dovrebbero essere riconoscibili e allora targa,bollo,assicurazione e collaudo come tutti

    25/04/2018 - Rivola gianni

  • Non si vuole santificare nessuno,stessi obblighi per tutti i mezzi che circolano targa bollo rc bici collaudo e patente.

    25/04/2018 - Boccia giulio

  • art 832cc, art 614cp, art615biscp, art637cpù art639cp, art594cp,art452bis cp,oltre a tutte le violazioni del Cds. ce n'è abbastanza per finire in galera

    25/04/2018 - antonio

  • Un'automobile media scarica nell'aria che tutti respiriamo 150-200 g di anidride carbonica ogni chilometro, un innocente e meritato giretto domenicale di 100km andata e ritorno sono 15-20 Kg di anidride carbonica!!! Un enormità alla quale nessun automobilista pensa quando accende l'auto anche per pochi km spesso evitabili in altro modo. Tante volte gli automobilisti, specie nelle strade di collina o montagna vorrebbero l'esclusiva di tutta la carreggiata, e se una bicicletta si trova a scendere o salire una di queste strade o non dovrebbe essere li oppure dovrebbe volare. Credo prorio che siano grandi maleducati e irrispettosi quelli che gettano lattine, bottigliette, mozziconi di sigarette, ciclisti oppure automobilisti che usano il finestrino aperto come apertura del cestino dell'immondizia.

    25/04/2018 - stanco

  • Penso sia corretto poter riconoscere costoro,magari dalla targa.tutti siamo supercontrollati da telecamere e tutor ma i ciclisti no.l'alternativa sarebbe chiamare le forze dell'ordine per identificarli,ma non e' il caso,sono sovraccarichi di lavoro

    26/04/2018 - Sara

  • Effettivamente il territorio e' disseminato di rifiuti specie a bordo strada. Ma le barrette energetiche? Un gran brutto esempio di pessimo comportamento lo danno le varie gare ciclistiche a partire dal giro nazionale.almeno poi passassero a raccogliere i loro rifiuti,invece tocca ad altri!

    26/04/2018 - Beppe

  • Concordo con quanto scritto e aggiungo che non capisco perche' se e' vero che i mezzi da competizione non possono circolare sulle strade, lo possono fare le bici da corsa, le quali prive di luci e catarinfrangenti obbligatori per le bici normali, non dovrebbero poter circolare sulle strade. Le bici da corsa, come tutti i mezzi da competizione, dovrebbero circolare solo nei circuiti, sia per gli allenamenti che per le gare.

    26/04/2018 - Giovanni

  • E poi e' ora di finirla con le bici da corsa che passano col rosso ai semafori, e che si fermano anche a cagare lungo le strade magari dietro un albero. E anche con le interminabili file di "corridori" sempre affiancati che sulle strade strette rendono difficile il sorpasso in sicurezza quando consentito. E poi tutti quelli che si mettono dietro un camion o un trattore per andare al passo, senza tenere la minima distanza di sicurezza, se quello frena si stampano. Andate nei circuiti e toglietevi dalle strade, le quali sono state concepite per gli spostamenti comuni delle persone, non per le gare o gli allenamenti.

    26/04/2018 - Paolo

  • Sulle colline di Faenza circolano i bikers,che sono attrezzati con navigatore e percorsi gia' preparati dai venditori di bici.Pero' dovrebbero mandarli su strade pubbliche. Io ho un terreno con strada di mia proprieta'e trovo spesso gente che circola.Non c'e' nessun obbligo di recintare il campo e la strada,come dicono loro.Ho richiamato qualcuno,la risposta? "Vaffa..." Complimenti per la buona educazione.

    27/04/2018 - Rita

  • Bisogna ammettere che tutti gli utenti della strada possono sbagliare ma e' innegabile che ci siano dei problemi.A livello politico fu detto che con l'Unione della romagna faentina si sarebbe potuto contare su maggiori controlli su strade extraurbane ma al momento nulla e' cambiato.Come gia' detto il profilo penale e' piuttosto corposo e dovranno tenerne conto le varie Associazioni che promuovono il ciclismo con opportuni provvedimenti, le Autorita'di PS e le Amministraz comunali. Il vittimismo e l'arroganza non pagano, ogni giorno siamo tutti sulle strade e nessuno e' nato ieri.

    27/04/2018 - Sandokan

  • Piu' che uno sfogo di chi circola sulle strade, e non solo degli automobilisti, e' la constatazione di un sistema che non funziona, a cui i cittadini sono chiamati in prima persona a cercare di porre rimedio, anche con l'atteggiamento positivo e la buona educazione, sbagliare e' umano ma perseverare e' diabolico. Come al solito le Istituzioni preposte sono latitanti, chi ha stabilito il metro e mezzo di distanza certamente non conosce le nostre strade e probabilmente e' abituato alle autostrade, forse con auto blu ed autista...La politica locale, assieme alle Autorita' competenti e alle Federazioni e Organizzazioni ciclistiche potrebbe porre anche questa questione fra i problemi del territorio da risolvere? Gli argomenti non mancano

    28/04/2018 - Sorry



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