Venerdì 25 Maggio 2018

Mostre. ISIA Faenza presenta le mostre WORK e Zero-Zone Nobody teaches you how to live

Martedì 15 Maggio 2018 - Faenza

WORK sarà aperta dal 20 maggio al 4 settembre 2018 con inaugurazione e presentazione del catalogo il 19 maggio alle 18. Zero-Zone, Nobody teaches you how to live sarà aperta dal 18 al 20 maggio con inaugurazione il 18 alle 18.30

L’ISIA di Faenza - istituto di alta formazione nell’ambito del design e della comunicazione - in occasione della manifestazione Buongiorno Ceramica, la festa diffusa della Ceramica Italiana che vede Faenza tra le città protagoniste, presenta due mostre: WORK a cura di Andrea Anastasio che sarà installata all’interno degli spazi dell’istituto e Zero-Zone Nobody teaches you how to live, ospitata da Palazzo Laderchi, in occasione dell’evento "Cena Itinerante” organizzato da Distretto A di Faenza.

 

Le mostre, da poco proposte anche alla design week milenese, sono la testimonianza di come l’attività didattica e culturale dell’ISIA di Faenza sia espressione delle eccellenze del territorio che la ospita come pure della ricerca internazionale, coniugando genius loci e innovazione nel campo del design. Infatti un importante spazio negli insegnamenti e nella vita degli studenti è dedicato alla ceramica, grazie anche ai laboratori pratici e alla nuova istituzione di un corso di Design ceramico - un unicum delle università italiane, dove lo studio della progettazione va di pari passo con la realizzazione manuale e oggi anche digitale del prodotto.

 

WORK curata da Andrea Anastastio presenta 15 progetti di 15 studenti del biennio specialistico e del terzo anno del triennio, che hanno partecipato al laboratorio di ceramica condotto da Anastasio. La mostra avrà un originale display espositivo ideato dallo stesso Anastasio per le nuove sale restaurate dell’ISIA ed è accompagnata da un catalogo edito da Corraini con testi di Andrea Anastasio, Chiara Alessi, Giovanna Cassese e Marinella Paderni, che sarà presentato in occasione dell’inaugurazione sabato 19 maggio alle 18.

 

La mostra ed il catalogo costituiscono un’occasione preziosa per valorizzare nel sistema del design e dell’arte la migliore produzione dei giovani designer in formazione, rispondendo in pieno alla mission istituzionale dell’ISIA e alla sua recente politica culturale di apertura e collaborazioni in ambito nazionale ed internazionale. Il laboratorio condotto da Andrea Anastasio è stato strutturato in modo tale che gli studenti potessero avvicinarsi alla ceramica, in maniera diretto e potessero generare un progetto solamente in un secondo momento, dopo aver esperito la materia nelle sue caratteristiche plastiche e nelle sue valenze estetiche. Durante la sperimentazione materica, gli studenti sono stati invitati a rimanere in ascolto delle proprie reazioni alla difficoltà di agire senza uno schema precostituito e a far transitare nel progetto, sia le risposte emotive, sia la dimensione intuitiva generata dall’apprendimento diretto.

 

Nel percorso sviluppato con gli studenti, Anastasio li ha condotti a confrontarsi con un oggetto archetipico della produzione ceramica, il vaso, sottolineandone l’aspetto antropologico, più che formale. In questo modo, essi hanno potuto riflettere sul significato simbolico e rituale del “portare la natura in casa”, approfondendo l’idea stessa di cura della natura e di rapporto con il paesaggio. Imparare a progettare, ad individuare una poetica partendo dalla materia e dalla risposta fisico-emotiva esperita nel processo, ha permesso agli studenti di osservare la formazione di un pensiero e la sua materializzazione in un oggetto, in un percorso capovolto, originato, appunto, dalla sperimentazione diretta con la materia e la gestualità da essa suggerita. Dal progetto WORK scaturisce, inoltre, una ulteriore riflessione sulla possibilità di coniugare pezzo unico e produzione seriale e sulle modalità compositive dell’arte e del design, temi che da molti anni caratterizzano la ricerca di Andrea Anastasio e che hanno motivato l’ISIA di Faenza alla decisione di incaricarlo alla strutturazione del laboratorio di ceramica. La mostra rimarrà aperta per tutta l’estate e si concluderà in occasione del festival biennale Argillà, che avrà luogo a Faenza dal 31 agosto al 2 settembre.

 

La mostra Zero-Zone. Nobody teaches you how to live invece sarà presentata in occasione dell’evento “Cena itinerante” dal 18 al 20 maggio 2018 su invito di Distretto A Faenza Art District. Vedrà protagonisti gli studenti del triennio e saranno esposti i progetti sviluppati durante il corso di Metodologia della Progettazione tenuto dai docenti Franco Bertoni e Giovanni Delvecchio. Ogni studente presenterà una maquette, utilizzando il materiale più consono a trasmettere la propria idea ed esplorando le modalità dell’abitare contemporaneo a partire dal concetto di pianta libera del modello lecorbusiano. Contemporaneamente, saranno proiettate sulle facciate del cortile videoproiezioni con progetti degli studenti ISIA a cura del Laboratorio audiovisivi dell’ISIA.

 

Fin dalla sua fondazione l’ISIA di Faenza opera nell’ambito dell’alta formazione del design e oggi, grazie anche alla nuova governance di Giovanna Cassese e Marinella Paderni, sta sviluppando un dialogo sempre più serrato tra formazione, ricerca, produzione e valorizzazione nell’ambito e per la diffusione della cultura del design nei campi più svariati, dal prodotto alla comunicazione, alla ceramica e alla moda, al design ambientale e ecosostenibile, al patrimonio culturale, fino alla digital fabrication e al fenomeno dei makers.

 

Non solo didattica - teorica e pratica - per l’ISIA Faenza, ma un sistema consolidato di rapporti e relazioni che mettono in contatto gli studenti con tutti i player del sistema design, sia del territorio faentino che con designer e artisti italiani e internazionali, organizzando workshop, eventi e incontri, come ad esempio il ciclo di conversazioni In Between per riflettere su design, impresa 4.0 e le arti o ancora il prestigioso “Premio Nazionale delle Arti 2017 – Sezione design” dal titolo Future is Design, XII edizione, che si è tenuto lo scorso settembre presso l’Istituto faentino e che ha avuto grande successo di critica e di pubblico, con i suoi eventi collaterali quali la mostra Builders of Tomorrow al MIC di Faenza e il Convegno Oltre il confine, dialoghi e contaminazioni per un’estetica e una didattica del design del terzo millennio di cui in estate verranno pubblicati gli atti.

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