Domenica 16 Giugno 2019

LA POSTA DEI LETTORI / Idrogeno per il Treno di Dante

Domenica 8 Luglio 2018

Il Forestiere instruito delle cose notabili della città di Ravenna avrà certamente avvertito che presto partirà la sperimentazione del treno ad idrogeno anche in Italia, dopo Germania, Francia, Inghilterra. Le regioni pioniere, sono la Toscana ed il Trentino. Esiste una linea Firenze Faenza, il Treno di Dante, in grado di collegare direttamente e col percorso più breve, economico, meno intasato, il Porto di Ravenna con quello di Livorno… rispetto al tragitto che passa per gli Asinelli. Questo treno dei due mari, oggetto sacrificale da sempre, per obbligare Ravenna in direzione Firenze, a soggiacere al giogo degli Asinelli, è di importanza strategica per merci e turisti va valorizzato. 

Ricorderete che la linea Ravenna-Firenze, data una progettazione al 1868, Castelbolognese-Ravenna, Castelbolognese-Firenze, attraverso la valle del Senio… abrogata (quest’ ultima) …non passava dagli Asinelli! Al momento la linea è in semi disarmo, perché non elettrificata (motrici diesel) ed i tunnel del tragitto, non sono sufficientemente alti, per consentirne l’applicazione. Non entro nel merito dell’economicità dell’elettrificazione, tutto va rapportato alle strategie; sono totalmente in disaccordo con le valutazioni fin qui fatte, perché inquinate da una visione Asinelli centrica, ma oggi con i treni ad idrogeno (meglio ibridi), non ci si può sottrarre ad un ripensamento... anche in proiezione Dante 2021… magari con investimenti, anche sull’armamento. La Regione Toscana, per avviare la tecnologia, ha pubblicato un avviso, per la costituzione di un’intera filiera, che raggruppi le aziende costruttrici di treni… i partner per la produzione, stoccaggio dell’idrogeno, il rifornimento alle stazioni. Il progetto prevede la costruzione di 10 treni, da utilizzare nelle linee non elettrificate, Siena-Chiusi e Siena-Empoli. La prima a rispondere è stata un’azienda, che opera già con treni, che attraversano la Bassa Sassonia. Con un pieno di idrogeno si fanno 600, 800 Km, alla velocità di 140 Km/ora. Anche Trenitalia ha manifestato interesse a far parte di questo consorzio pubblico-privato, per sperimentare la tecnologia ferroviaria a impatto zero. L’investimento necessario ammonta a 100 milioni di euro e una parte dei soldi potrà arrivare da Trenitalia, disponibile a dirottare sui treni ad idrogeno, le risorse già concordate con la regione, per la sostituzione dei vecchi treni diesel. Nel frattempo, la Regione Emilia (mai) Romagna, investe in Toscana sulla Pontremolese… l’Amministrazione di Ravenna dorme supina … il nuovo avanza (solo altrove). Dimenticavo, è un jolly importantissimo in ambito portuale: consente una sostenibilità assoluta, una duttilità enorme, una manovrabilità da favola, senza cavi elettrici d’intralcio; Rotterdam, Amburgo, Algesiras, stanno progettando.

Daniele Vistoli architetto

 

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