Mercoledì 26 Giugno 2019

LA POSTA DEI LETTORI / Strade pericolose, Faenza spinge anziani e bambini a spostarsi in auto

Mercoledì 25 Luglio 2018 - Faenza

La scorsa settimana,a Faenza, in via Mazzini, un signore di 82 anni che pedalava in bici è stato investito da un'auto in fase di sorpasso. L'anziano è purtroppo morto dopo 2 giorni di agonia. Sono profondamente addolorata, anche perché avevo già denunciatola pericolosità di via Mazzini nel mio blog Famiglie senz'auto.

 

Qualche mese fa una ragazzina, nostra conoscente, è stata investita da un furgoncino proprio mentre andava a scuola in bici, sempre su questa via, per fortuna senza farsi troppo male. Quando percorriamo in bici via Mazzini, dico ai miei figli di passare sul marciapiede, ma come ci ricordano i "saggi" (quanto ipocriti) cartelli voluti dall'Amministrazione comunale, "non si può andare in bici sui marciapiedi"; quindi l'unica soluzione "legale", per ora, è quella di rischiare la vita sulla strada. Apprendo dai giornali che il comandante Ravaioli, ipotizza di rendere ciclopedonale un marciapiede, aumentandone la larghezza: spero che questi lavori siano fatti prima possibile, senza aspettare altri incidenti e altre vittime.

Fondamentale inoltre è togliere i posti auto da un lato della strada (mantenendo al massimo solo i posti riservati ai disabili davanti ospedale) e ricavarne spazio sufficiente per una ciclabile, oppure (ancor meglio) rendere tale via senso unico, in modo da ridurre il traffico.

Non solo Via Mazzini, ma tantissime altre strade sono pericolose per anziani e bambini a Faenza: ricordiamo Corso Matteotti, dove impera l'anarchia più totale: auto che parcheggiano in divieto di sosta, auto in sorpasso che invadono la corsia ciclopedonale. Anche molti dei percorsi casa scuola non sono sicuri, come abbiamo spesso denunciato (vedi Via Corbari, via Montevecchi...); per non parlare dell'anomalia di Piazzale Pancrazi, il parcheggio davanti al Parco Bucci, dove non esistono strisce pedonale, corsie ciclabili, né marciapiedi.

 

Per raggiungere la biblioteca comunale, in centro, bisogna strisciare contro al muro sperando che le auto non ti investano. I marciapiedi davanti le scuole o i supermercati sono spesso invasi dalle auto, obbligando carrozzine per disabili e passeggini ad assurdi slalom. Non è solo una questione di inquinamento dell'aria: è una questione di diritto allo spazio, democrazia, diritto alla mobilità sostenibile e autonoma, soprattutto per anziani, bambini, disabili. Se non si rendono le strade meno pericolose e meno trafficate dalle auto, sempre più anziani e bambini verranno disincentivati dall'andare in bici, scoraggiati a spostarsi autonomamente, preferiranno starsene rinchiusi in casa o negli ospizi, "scarrozzati" passivamente in auto, rinunciando ai loro diritti.

 

Una città che spinge via dalle strade anziani e bambini, non è una città civile né democratica. Come associazioni impegnate per la mobilità sostenibile, insieme a Legambiente Lamone, stiamo preparando un documento puntuale sulle varie criticità della mobilità sostenibile a Faenza, che presenteremo a settembre.

 

Linda Maggiori, attivista, scrittrice e blogger, portavoce Fiab Faenza, Salvaiciclisti Faenza, Famiglie Senz'auto

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  • Una puntuale analisi della realtà di alcune strade di Faenza e dell'incapacità amministrativa non solo di fare scelte coraggiose e moderne, ma soprattutto di non essere in grado di fare rispettare agli utenti della strada le poche regole imposte. Quante contravvenzioni sono state elevate da quando vige la zona 30 Km/ orari in centro? E quante strade dovrebbero imporre limiti ben più bassi? Provate a percorrere via del Carmine senza rischiare la vita. Alcune strade cittadine, come in tutta Europa, devono avere degli impedimenti fisici per impedire la sosta selvaggia e tutelare l'incolumità dei più deboli (pedoni e biciclette).

    25/07/2018 - Giovanni Canuti

  • Abbastanza d'accordo su tutto, anche se penso che questa donna che viene definita attivista, addirittura "scrittrice" (!!) sia troppo spesso impegnata a cercare pubblicità per sè stessa e il suo blog, ben in evidenza anche in questo articolo. Di queste associazioni, che cita in coda all'articolo, è forse l'unica iscritta ?

    25/07/2018 - faentina



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