Mercoledì 14 Novembre 2018

Fondi per le Periferie. Botta e risposta fra Pd e Lega su chi sta con le comunità locali e chi no

Giovedì 13 Settembre 2018 - Romagna Faentina

Continua il duello fra Partito Democratico e Lega Nord sul cosiddetto Bando Periferie e sul relativo finanziamento, prima concesso dal governo a guida Pd e poi bloccato - per ora - dal governo Lega - M5S. Bando che riguarda anche Ravenna per 12,8 milioni di fondi destinati alla Darsena. “In Regione Lega e M5S  sono complici del furto alle comunità" attacca il Pd. "Sostenere le comunità locali salvando il bando periferie e i finanziamenti per riqualificare e mettere in sicurezza i territori sembra essere un obiettivo solo per il PD dell’Emilia-Romagna, infatti Lega e M5S hanno deciso di votare contro alla risoluzione che chiedeva di restituire i soldi ai comuni, discussa oggi in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità." 

"Evidentemente c’è chi pensa che i comuni emiliano romagnoli non abbiano bisogno dei fondi che andrebbero a finanziare progetti pari a 120 milioni di euro – dicono dal Gruppo PD –. Erano pronti finanziamenti su base nazionale pari a 1,6 miliardi e bocciare una risoluzione che chiede che questi soldi vengano restituiti significa assecondare il Governo in un furto ai danni dei comuni che rimangono in un clima di incertezza giuridica e finanziaria. Significa buttare al vento come coriandoli progetti di riqualificazione urbana di fondamentale importanza per i territori, che genererebbero investimenti, lavoro e sicurezza. Noi continueremo la battaglia al fianco di quei tanti comuni."

 

AFFONDO DELLA LEGA AI SINDACI DEL PD. MORRONE – POMPIGNOLI (LEGA) “BASTA CON I PIAGNISTEI. GRAZIE AL GOVERNO CONTE LIBERATI 2MILIARDI DI € SUBITO SPENDIBILI”

Al Pd risponde prontamente la Lega. “Noi della Lega lavoreremo per dare risposte concrete ai nostri cittadini, le stesse risposte che il Pd, evidentemente, non ha saputo dare in anni e anni di potere”. Sono il segretario nazionale della Lega Romagna, Jacopo Morrone e il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli a entrare nel merito della polemica sul bando delle periferie ricordando che “in ogni caso, il provvedimento votato all’unanimità dal Senato, ha sbloccato 2 miliardi di euro immediatamente spendibili da quei Comuni che in questi anni si sono dimostrati virtuosi nella gestione della spesa pubblica.”

“La Lega è al servizio del territorio, di tutto il territorio. Noi non siamo come il Pd che usa il metodo ‘dei figli e dei figliastri’, a seconda del ‘colore’ delle amministrazioni e saremo fieri di poter convogliare risorse destinate alla riqualificazione delle nostre città, partendo sempre, tuttavia, dalla certezza delle risorse e agendo con trasparenza, chiarezza e grande onestà intellettuale. Noi non prendiamo in giro i cittadini con vuoti proclami e non prendiamo neppure lezioni da chi i soldi li ha sprecati in opere inutili e dannose dal punto di vista urbanistico e ambientale. Se – proseguono i due leghisti – i progetti rientranti nel bando periferie fossero stati tutti indistintamente realizzabili ma soprattutto qualitativamente sostenibili, non ci sarebbero stati ‘inconvenienti’ e frenate da parte dell’Esecutivo; ma il Governo ha mostrato giustamente cautela non soltanto a fronte della sentenza della Corte Costituzionale, ma anche sulla base della natura dei progetti stessi. Se ognuno di essi si fosse realmente incentrato sull’urgenza di riqualificare le zone più degradate dei nostri Comuni, di certo non saremmo qui a discutere dell’opportunità o meno di finanziarne l’attuazione. Ma la verità è che molti di questi progetti servono e sono serviti per rafforzare l’autoreferenzialità di altrettanti Sindaci in crisi di identità politica e consenso” concludono Morrone e Pompignoli.

 

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