Mercoledì 14 Novembre 2018

Politica. Il M5S chiede al Consiglio dell'Unione Romagna faentina strumenti di democrazia diretta

Venerdì 14 Settembre 2018 - Faenza

Il M5S dell'Unione della Romagna faentina ha proposto una mozione, che sarà discussa al primo Consiglio dell'Unione della Romagna faentina, previsto per venerdì 28 settembre, dove si richiede l'introduzione nello Statuto dell'Unione di misure di partecipazione e democrazia diretta. Si riporta il testo del documento. Premesso che: una cittadinanza attiva e la partecipazione diretta dei cittadini alla politica sono espressione di una democrazia sana e viva; i cittadini, in numero sempre crescente, chiedono di essere ascoltati, di poter partecipare e influire sulle questioni pubbliche; è assolutamente necessario ed indispensabile coinvolgere la comunità nella formazione della volontà politica e nelle decisioni, introducendo nuovi e moderni strumenti che non mettono in discussione o in difficoltà il sistema rappresentativo, ma, anzi, lo integrano e lo completano; l'attuale Governo, in tema di Democrazia Diretta, ha istituito un Ministero dedicato.


Preso atto che
: con il conferimento di tutte le funzioni fondamentali dei comuni all'Unione, ultimato nel Gennaio 2018, l'URF è di fatto l'Ente più importante e con più potere decisionale del nostro territorio. E il proprio statuto ne regolamenta l'attività. Considerato che: all'interno dello Statuto dell'Unione (Titolo VI – Istituti di Partecipazione - Art.58) si fa riferimento solo a Istanze, Petizioni e Proposte; alcuni comuni facenti parte dell'Unione, tra cui Faenza, prevedono all'interno dei loro statuti ulteriori importanti misure di partecipazione come i Referendum Consultivi, Propositivi ed Abrogativi; in tante realtà si stanno introducendo nuovi metodi di partecipazione dei cittadini alla politica, che spesso sono applicati con notevole successo.

Considerato inoltre che: in questi mesi si sta definendo un progetto di riordino Istituzionale dell'Unione della Romagna faentina che prevede la prossima modifica degli statuti comunali e di quello dell'Unione stessa. Più volte i proponenti si sono detti disponibili a ricevere proposte da parte delle opposizioni.

Si chiede al Presidente, alla Giunta e al Consiglio dell'Unione della Romagna Faentina:
di prevedere l'inserimento nello Statuto dell'Unione di ulteriori misure di partecipazione e Democrazia Diretta (descritte nell'Allegato e che saranno poi definite con un apposito Regolamento condiviso) come l'introduzione:
del Referendum Consultivo, Propositivo ed Abrogativo;
dell'Iniziativa Popolare a voto consiliare;
dell'Istruttoria Pubblica;
del Bilancio Partecipativo;
del Consiglio dell'Unione aperto ai cittadini.
 

Andrea Palli, consigliere Unione della Romagna Faentina, Movimento 5 Stelle

 

 

 

0Commenti ...Commenta anche tu!



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it