Martedì 18 Giugno 2019

LA POSTA DEI LETTORI / Legambiente attende ancora risposte sul territorio urbanizzato a Faenza

Giovedì 27 Settembre 2018 - Faenza

In data 10 maggio scorso, come circolo Legambiente Lamone, abbiamo inviato una lettera (allegata) al Dott. Giovanni Malpezzi, Sindaco del Comune di Faenza e Presidente dell’Unione della Romagna Faentina; All’ Avv. Domizio Piroddi, Assessore all’urbanistica del Comune di Faenza; all’ Arch. Ennio Nonni, Dirigente Settore Territorio URF; e per conoscenza ai Consiglieri Comunali del Comune di Faenza, per chiedere che fossero resi pubblici i dati sulla” Individuazione della superficie del territorio urbanizzato esistente nel Comune alla data del 1 gennaio 2018 e dei dati sul patrimonio costruito inutilizzato”.

 

La necessità che questi dati siano pubblici serve intanto per il calcolo del 3% di consumo massimo di suolo, indicato dall’articolo 6 della nuova legge regionale sull'urbanistica, ma più in generale per avere, da parte di tutti i cittadini, la percezione del reale utilizzo del territorio, in relazione agli effettivi fabbisogni.

 

Ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta, ma abbiamo appreso che alcuni di questi dati sono stati inviati qualche giorno fa, con la newsletter del settore territorio, ai professionisti del settore e poi pubblicate sul sito della Romagna Faentina. Ma sono datiincompleti, mancano quelli sul patrimonio costruito inutilizzato (che fa molta differenza).

 

Viene il dubbio che possa essere un invito a sollecitare nuove costruzioni, prima che la legge regionale entri pienamente in vigore.

 

Avevamo sperato che il percorso partecipativo, promosso dall’Assessore all’Urbanistica, per la definizione del Documento Programmatico della Qualità Urbana, al quale anche noi abbiamo partecipato, fosse uno strumento per un uso razionale del territorio. Dobbiamo ricrederci?

 

Vorremmo che questi approfondimenti non fossero circoscritti ai soli specialisti e addetti ai lavori, ma diventassero patrimonio di tutti i cittadini perché il territorio e la qualità urbana sono beni comuni. Questo è il miglior antidoto per evitare le sorprese di nuovi insediamenti o espansioni, non necessari in un territorio già intensamente urbanizzato.



Circolo Legambiente Lamone Faenza

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