Giovedì 18 Ottobre 2018

Economia. Le cooperative internazionali protagoniste del vino si sono incontrate da Caviro

Mercoledì 10 Ottobre 2018 - Faenza
La delegazione internazionale durante la visita allo stabilimento Caviro

Lunedì scorso in Romagna, per presenziare ad un incontro preliminare in vista del Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole, in programma per il 24 e 25 aprile 2019 in Brasile, c’erano i grandi protagonisti del vino su scala mondiale. Oltre ai padroni di casa di Caviro (Italia) erano presenti dirigenti di Vinadeis (Francia), Fecovita (Argentina), Aurora (Brasile), Cevipe (Catalogna) e Cenecoop (Brasile). Dopo la mattinata di dibattito e confronto nella sede forlivese di Caviro, la giornata è proseguita con un tour guidato nello stabilimento di Faenza, dove vengono lavorati sottoprodotti della filiera, come vinacce e potature, producendo energia e nuove materie prime da immettere sul mercato. 

"Nell’ultimo anno, - spiegano dalla sede di Caviro - questo processo ha coinvolto 540mila tonnellate di materiale, trasformate in 200mila tonnellate di nuovi prodotti (tra cui alcol e fertilizzanti) con meno dell’1% di scarto finale. E proprio questo modello di economia circolare, su cui Caviro ha investito oltre 100 milioni di euro negli ultimi 6 anni, ha destato grande interesse tra i partecipanti alla giornata, e si avvia a consolidarsi come tema cardine dei futuri confronti".

“L'idea alla base del Forum Internazionale è quella di mettere in contatto cooperative tra loro simili - ha dichiarato Joel Castany, presidente della francese Vinadeis -, vicine per modello, storia, obiettivi, che riflettano e agiscano in maniera congiunta, orientandosi al futuro e al bene dei soci”.

Il presidente Castany ha poi commentato la visita alle due sedi della cooperativa faentina: “Le due cose che più ci colpiscono di Caviro sono il livello di leadership che ha saputo conquistare sul mercato grazie anche al suo marchio di punta, Tavernello, e soprattutto al suo sistema di gestione dei sottoprodotti. Oggi qui si sono riunite grandi realtà provenienti da tutto il mondo, Francia, Argentina, Brasile, Catalogna, e nessuno possiede ancora un’organizzazione così evoluta per quanto riguarda il recupero dei sottoprodotti: le nostre filiere produttive a un certo punto si interrompono, mentre quella di Caviro è perfettamente circolare. Dobbiamo studiare questo modello e imparare a metterlo in pratica - ha concluso Castany -, è la sola via per mantenere competitività sul mercato e dimostrare alla società che siamo cooperative che lavorano in modo virtuoso, attente all’ambiente e al bene comune”.

“È importante sottolineare che come cooperative vinicole ci incontriamo in modo volontario - ha evidenziato Carlo Dalmonte, presidente di Caviro -. L’anno scorso siamo stati in Francia, a Narbonne, e nel 2019 andremo in Brasile, sempre con l’obiettivo di trovare vie comuni per affrontare temi fondamentali per tutti noi: dall’economia circolare al controllo intelligente dell’offerta, dal contrasto all’illegalità alla regolamentazione internazionale. Quando si condivide un mercato, è importante mantenere un alto confronto a livello organizzativo, perché ci si possa coordinare e muoversi insieme. C’è rispetto reciproco, c’è riconoscimento di valori e di regole condivise, in una parola: c’è cooperazione. Che è un modello vincente anche su larga scala, come stiamo dimostrando anche quest’oggi”.

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