Mercoledì 19 Dicembre 2018

Valanga di Pila. Secondo il consulente gli istruttori romagnoli sono stati “imprudenti”

Mercoledì 28 Novembre 2018
Foto di repertorio

Come cita una nota dell’Ansa, sussistono profili "di colpevolezza" in capo ai sei indagati per la valanga che il 7 aprile scorso, sul Colle di Chamolé, vicino a Pila, ha ucciso due scialpinisti - Roberto Bucci, 28 anni di Faenza, e Carlo Dall'Osso (52), istruttore Cai di Imola - durante un'escursione programmata della scuola Cai 'Pietramora' (delle sezioni di Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna e Rimini). 

E' quanto emerge dalla consulenza di Paolo Comune, guida alpina di Gressoney - nonchè direttore del Soccorso alpino valdostano - svolta con incidente probatorio su disposizione del gip di Aosta Giuseppe Colazingari, nell'ambito dell'inchiesta per disastro e omicidio colposi del pm Eugenia Menichetti. In dettaglio, le "condotte imprudenti" degli istruttori, secondo Comune riguardano la scelta del percorso, il numero dei partecipanti (una ventina in tutto) e l'orario di partenza.

Gli istruttori indagati sono Vittorio Lega (51) istruttore nazionale Cai di sci alpinismo di Faenza e direttore del corso, Leopoldo Grilli (44) della sezione Cai di Imola, Alberto Assirelli (50) di Ravenna, Paola Marabini (56) di Faenza, Giacomo Lippera (45) di Rimini, e Matteo Manuelli (43) di Imola, questi ultimi travolti e feriti.

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