Domenica 26 Maggio 2019

Art. 1 MDP: La modernizzazione della linea Bologna-Ravenna non può avvenire contro i pendolari

Martedì 11 Dicembre 2018

Sono preoccupanti gli effetti indesiderati e contraddittori del potenziamento della tratta ferroviaria Bologna-Ravenna e sui nuovi orari dei treni entrati in vigore dal 9 dicembre. L'idea originaria dell'accordo tra enti locali, Regione Emilia-Romagna e Trenitalia che prevedeva la velocizzazione dei collegamenti da e per Bologna separando le fermate dell’interland bolognese e imolese in una linea dedicata di servizio ferroviario metropolitano, per consentire risparmi di tempo di percorrenza tra i 10 e i 15 minuti in tutta la tratta Ravenna-Bologna, era sicuramente positiva e corrispondeva alla richiesta da anni avanzata dagli Enti Locali e dagli utenti di una modernizzazione della frequentatissima tratta ferroviaria Bologna-Ravenna a vantaggio di tutti. 

 

Purtroppo esaminando le nuove fermate e orari di Trenitalia nel concreto tale scelta è stata stravolta e sta producendo l'effetto di penalizzare molti centri della provincia di Ravenna da Lugo a Godo e si sta traducendo nella sostanza in una riduzione del numero di fermate: una scelta troppo facile, che penalizza pesantemente gli utenti, i nostri comuni e quindi l'idea stessa della ferrovia come asse portante di una mobilità che deve essere sempre più sostenibile. Ci troviamo di fronte alla conferma di un orientamento consolidato di Trenitalia che terrebbe conto soltanto del rendimento tariffario immediato dei servizi, senza alcuna visione d’insieme di riorganizzazione della mobilità finalizzata al miglioramento della qualità della vita per chi ha più bisogno, dell’aria e al contenimento dello smog".

Noi condividiamo le posizioni espresse dai Rappresentanti del Consiglio Provinciale che hanno evidenziato come “i benefici dell’accordo devono essere tanto per il capoluogo quanto per tutti i comuni della provincia di Ravenna uniti dalla linea. La necessità di separare il servizio metropolitano di Bologna dalla linea Ravenna-Bologna e di evitare le rotture di carico a Faenza o Castelbolognese rappresentano esigenze primarie e sono temi di cui, nel nostro territorio si discute da decine di anni e la cui mancata soluzione ha finora determinato tempi di percorrenza molto lunghi e lamentele diffuse. La posizione di Trenitalia sia del tutto inaccettabile e chiediamo che con la massima urgenza venga convocato un tavolo tecnico tra Regione, Trenitalia e EELL del nostro territorio che verifichi e modifichi le soluzioni finora proposte al fine di ottenere un vantaggio per tutti gli utenti e un reale potenziamento del fondamentale servizio ferroviario tra Ravenna e Bologna.

La stessa attivazione di bus sostitutivi da lunedì 10 (i pendolari sanno bene cosa significa e i disservizi che provoca) per servire Godo e altre località non può che essere una soluzione tampone rispetto alla necessità urgente di offrire per tutti un servizio ferroviario moderno ed efficiente. Art. 1 MDP farà sentire con forza la propria voce in Consiglio Regionale, Provinciale e nei Consigli Comunali fino al raggiungimento di una soluzione soddisfacente per tutta la nostra comunità.

 

Art. 1 MDP - Coordinamento della provincia di Ravenna

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