Mercoledì 16 Gennaio 2019

Osservatorio Europaviva21: Le "Vie di Dante", da Ravenna a Firenze per la Ferrovia Faentina?

Lunedì 17 Dicembre 2018 - Faenza, Romagna Faentina
Treno di Dante - immagine di repertorio

Scarsi i convogli da Ravenna - Grandi esclusi i comuni della Bassa Romagna scollegati dall'itinerario ferroviario trans/appenninico

In merito al progetto "Le Vie di Dante" interviene l'Osservatorio Europaviva21 (www.europaviva21.it) sottolienando la necessità di un'azione convinta della Regione Emilia Romagna constatato che le relazioni ferroviarie transappenniniche dirette (via faentina) sono molto trascurate e sopratutto si limitano a Faenza.

"Grandi manovre delle APT dell'Emilia Romagna e della Toscana in vista della stagione turistica 2019. Ne da notizia un comunicato della Unione dei comuni del Mugello. Infatti dopo le presentazioni ufficiali e i momenti promozionali come la Bit, a Borgo San Lorenzo si è tenuta da parte dell'Apt Emilia Romagna e di Toscana Promozione la presentazione più operativa del progetto ad agenzie turistiche e associazioni di categoria del territorio" - scrive Europaviva21 in un comunicato.

 

"Oltre gli esponenti dell'unione dei comuni del Mugello (Scarperia, San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi), erano presenti anche quelli di Dicomano e San Godenzo ricompresi nell'Ambito Turistico Mugello - spiegano dall'osservaotrio -. L'appuntamento è con le celebrazioni dantesche previste in occasione del 700° anniversario della morte del poeta, nel 2021, che secondo gli amministratori dovrà vedere una valorizzazione in tempi brevi della Ferrovia Faentina, linea di raccordo fondamentale tra Firenze e Ravenna, un potenziamento per migliorare il servizio e meglio integrarsi con la tramvia e gli altri servizi infrastrutturali fiorentini. Obiettivo il potenziamento della linea e dei servizi che “può favorire in contemporanea flussi turistici e benefici per tutti i pendolari”. Il comunicato conclude dichiarando indispensabile “una posizione convinta del Comune di Firenze, di Città Metropolitana e Regione Toscana. E lo stesso vale per l'Emilia Romagna”. 



Dall'Osservatorio di Europaviva21 sottolienano che "La richiesta di una azione convinta della Regione Emilia Romagna è del tutto opportuna in quanto le relazioni ferroviarie transappenniniche dirette (via faentina) sono molto trascurate e sopratutto si limitano a Faenza. Infatti i collegamenti ferroviari dei comuni del Mugello con Ravenna e con la Bassa Romagna sono a dir poco problematici. Basta uno sguardo al sito di Trenitalia per rendersene conto. La città di Ravenna dispone, in andata, di un solo collegamento diretto giornaliero con Firenze, tramite la Faentina, con cambio a Faenza. I comuni della Bassa Romagna neppure uno. E non si può parlare nemmeno di disattenzione in quanto un convoglio che percorre la linea Lavezzola/Faenza (via Lugo) arriva in stazione (guarda caso) un minuto dopo che è partito il treno diretto a Firenze. Le alternative prevedono percorsi che tagliano fuori il Mugello, passando da Bologna e Prato con due (o tre) cambi e un tempo di percorrenza superiore alle 3 ore di viaggio. Stessa storia per il ritorno che comporta itinerari a dir poco fantasiosi che comportano 3 o più ore di viaggio con parte del percorso coperto da autobus. E così un viaggio fra località come Lugo o Ravenna che distano dall'area fiorentina 120 o 130 km è reso di fatto impossibile per i pendolari e tanto meno per i turisti, con buona pace per tutti i propositi delle Amministrazioni locali del Mugello e della Romagna occidentale che vengono emarginate".

0Commenti ...Commenta anche tu!



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it