Lunedì 25 Marzo 2019

Concerto. Al Monte Brullo di Faenza arriva il progressive rock dei Delirium

Mercoledì 19 Dicembre 2018 - Faenza

Prosegue venerdì 21 dicembre dalle 20 la rassegna Cena & Concerto Winter al Monte Brullo dell'Hotel Cavallino di Faenza con i Delirium. I concerti sono organizzati in collaborazione con la Casa della Musica di Faenza.

 

Nati sul finire degli anni ’60 con il nome di Sagittari, i Delirium (Ettore Vigo, Tastiere – Peppino di Santo, Batteria e Voce – Mimmo di Martino, Chitarra acustica – Marcello Reale, basso) adottano la sigla definitiva con l’ingresso di Ivano Fossati, nel 1970. Nel 1971 realizzano il loro primo album “Dolce Acqua: morbide atmosfere acustiche, sognanti ballate in  un’azzeccata miscela di rock, folk e jazz, con arrangiamenti arricchiti dal flauto di Ivano Fossati che avvicina il gruppo allo stile dei più famosi  Jethro Tull di Jan Anderson.

 

La notorietà del gruppo aumenta e l'anno dopo il gruppo partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Jesahel" che diventerà un hit con milioni di copie vendute. Nonostante l’abbandono di Fossati, i Delirium con l’ingaggio del flautista - sassofonista Inglese Martin Frederick Grice registrano "Lo Scemo e il Villaggio" con il quale il gruppo raggiunge la piena maturità artistica con uno splendido disco di Jazz Progressive. Nel 1974 è la volta di "Delirium III Viaggio negli arcipelaghi del tempo", il più progressivo dei loro lavori nel quale viene impiegata una vera sezione di archi e Mimmo Di Martino si cimenta per la prima volta alla chitarra elettrica. Nel 1975 i Delirium si sciolgono.

 

Dopo molti anni di silenzio, nel 2003 il gruppo si ricongiunge grazie alla spinta di Pino Di Santo. Con un nuovo bassista (Fabio Chighini) ed un nuovo chitarrista – cantante (Roberto Solinas), i Delirium sono tornati alla ribalta con  "Vibrazioni Notturne", registrato durante i concerti dell'estate del 2006, nel quale presentano alcuni dei loro classici rivitalizzati, un paio di covers dei Jethro Tull ed una strepitosa versione di "With a little help from my friends" dei Beatles.

 

Terminati alcuni concerti promozionali in Italia e in Europa, tra i quali si ricorda la partecipazione al Baltic Prog Festival in Lituania nel luglio del 2007, e un paio di partecipazioni televisive in RAI nelle trasmissioni "Sanremo dalla A alla Z" e "I migliori anni" condotte rispettivamente da Massimo Giletti e Carlo Conti, il gruppo è entrato nello studio Maia di Genova per la registrazione dei brani che compongono il ritorno discografico ufficiale in studio ad oltre 30 anni dalla realizzazione di "Delirium III: viaggio negli arcipelaghi del tempo".

 

Avvalendosi della preziosa collaborazione del loro storico paroliere Mauro La Luce, già autore dei testi de "Lo scemo e il villaggio" e "Delirium III", la formazione ligure ha realizzato un concept album dal titolo "Il nome del vento", che come nello stile usuale dei Delirium, tratta il tema dell'uomo alla continua ricerca di se stesso, e che trova nel vento il compagno ideale per spazzare via tutto ciò che di negativo si è accumulato nel proprio cammino e poter finalmente iniziare un luminoso cammino verso una nuova realtà.

 

L'opera è impreziosita da un quadro dell'artista genovese Anna Ferrari e da alcuni ospiti di grande rilievo come il quartetto d'archi femminile composto da Chiara Giacobbe, Diana Tizzani, Simona Merlano, Daniela Caschetto (che parteciparono al bellissimo concerto di febbraio del 2007 al Politeama Genovese che vide protagonisti i Delirium e Le Orme), Stefano "Lupo" Galifi (cantante del Museo Rosenbach), Sofia Baccini (artista napoletana che oltre ad essere la cantante dei Presence figura come collaboratrice degli Osanna); per l'occasione c'è da registrare il ritorno in formazione dello storico vocalista/chitarrista acustico Mimmo Di Martino (mancato a marzo 2013).

 

Musicalmente il gruppo appare fresco ed ispirato come non mai, infatti tutte le composizioni dell'album si dimostrano affascinanti e ricche di brillanti sonorità, riconsegnandoci dei musicisti che nonostante il passare degli anni non hanno perso l'originale classe e la vena compositiva che li ha sempre contraddistinti.

 

Nel 2014 il gruppo rivoluziona la formazione: per motivi famigliari prima si ritira Pimo Di Santo (batterista), sostituito da Alfredo Vandresi, grande professionista già batterista con Alberto Radius (Formula tre) e poi Roberto Solinas (Chitarra e voce) viene sostituito da Alessandro Corvaglia, già polistrumentista e voce del gruppo Prog La Maschera DiCera. Dall’inizio 2014 entra nel gruppo il chitarrista Michele Cusato, pedina importante per la realizzazione del nuovo album (L’era della menzogna) ultimato nel 2015.

 

Formazione:  
Ettore Vigo (piano tastiere voce)
Martin Grice (Flauto Sax, tastiere voce)
Fabio Chighini (Basso e contrabbasso voce)
Alfredo Vandresi (batteria percussioni voce)
Alessandro Corvaglia (Chit. Acustica voce solista tastiere)
Michele Cusato (Chitarra solista voce).         

 

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