Mercoledì 16 Gennaio 2019

Per quale Natale? Umano o disumano? Diverse Associazioni scrivono ai Sindaci dopo Decreto Sicurezza

Mercoledì 19 Dicembre 2018 - Faenza
Matteo Salvini: il cosiddetto decreto sicurezza porta la sua firma

ARCI provinciale Ravenna, Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna, Comitato in Difesa della Costituzione di Bagnacavallo, Comitato per la Difesa e la Valorizzazione della Costituzione di Faenza, Libertà e Giustizia, Circolo di Ravenna Rete Civile contro il razzismo e la xenofobia Ravenna hanno scritto una LETTERA APERTA ai Sindaci e ai Consigli comunali di Bagnacavallo, Faenza e Ravenna sul Decreto Immigrazione/Sicurezza appena diventato Legge. 

 

Ecco il testo della Lettera Aperta.

Per quale Natale? Umano o disumano? Prima che il Decreto Immigrazione /Sicurezza diventasse legge, i Consigli comunali di Torino e di Bologna hanno approvato, con buona maggioranza, ordini del giorno che chiedevano la sospensione della applicazione del decreto, per rivalutarne l'impatto in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei territori.

A Torino i 5 Stelle hanno votato a favore, a Bologna si sono astenuti. Ora il decreto è diventato legge, ma gli argomenti dell’ordine del giorno di Bologna, che qui alleghiamo, ci hanno profondamente convinto. Il tema immigrazione è affrontato nella legge in termini “securitari”, di ordine pubblico, abrogando, di fatto, l’articolo 10 della costituzione, che impone l’obbligo dell’asilo per chi fugge la paesi dove i diritti umani sono negati o gravemente pregiudicati.

I CAS diventano grandi Centri accentrati di Accoglienza Straordinaria che, di fatto, rendono impossibili percorsi di integrazione, con lo smantellamento del sistema SPRAR, Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati. Un significativo numero di persone prive di assistenza, di dimora, di percorsi di inserimento lavorativo e di apprendimento della lingua italiana, si ritroverebbero per strada, con, al massimo, l’accesso ai servizi di bassa soglia, quando disponibili. A chi giova avere per strada persone in grande disagio e disperate? Senza cibo, tetto, accoglienza?

Non è la prima volta che in Italia compaiono leggi criminogene. Questa ci sembra particolarmente pericolosa, nell’immediato e nel futuro, quando minori accolti diventeranno maggiorenni e si troveranno per strada.

Chiediamo a chi stiamo rivolgendo questa Lettera aperta di informare la cittadinanza sulla situazione che si sta creando nei propri territori e quali strade le Amministrazioni intendano seguire per mantenere percorsi di integrazione per i migranti in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari e per supplire a ciò che lo Stato si rifiuta di fare. E di chiedere in ogni caso allo Stato sostegno economico per farlo in modo adeguato.

Vi proponiamo di assumere, aggiornandolo, l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Bologna. Crediamo necessario assumere come prioritario il dovere di “restare umani”. Il Natale si avvicina. Se non ora, quando?

 

ORDINE DEL GIORNO SUL DECRETO SICUREZZA 

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  • Questa lettera non mi piace proprio.È tendenziosa, superficiale,contraria al rispetto dei diritti umani. Queste persone sono già abbandonate a se stesse, e sopravvivono di espedienti. Non hanno futuro cosi come non hanno futuro i ns figli.La politica marcia e corrotta ci ha portato a questa devastazione.Non c'e' lavoro e non esiste una mentalità civile che ci faccia sentire responsabili delle ns azioni. Basta con lo sfruttamento schiavista, con la prostituzione,con lo spaccio di droghe a cui questa povera gente che siamo andati a prelevare è costretta a praticare.

    20/12/2018 - Linda



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