Martedì 26 Marzo 2019

Manovra economica del Governo. Morrone (Lega) difende le scelte del Governo giallo-verde

Domenica 30 Dicembre 2018
Jacopo Morrone e Samantha Gardin

Samantha Gardin: nella manovra 970 mila euro per i piccoli comuni della provincia

“Liberare risorse per gli investimenti, far ripartire la domanda interna, rafforzare la coesione sociale, con più sostegno al welfare, interventi mirati per detassare le imprese, tutelare gli enti locali, anche i più piccoli. Sono questi, in estrema sintesi, alcuni dei punti qualificanti della manovra su cui si è concentrata in questi giorni la disinformazione di un sistema politico incancrenito che non vuole cedere il passo al cambiamento”. Lo afferma l’on. Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia, nonché segretario della Lega in Romagna.

 

“Le risse e le fake news diffuse da un Pd in stato confusionale e da altre forze politiche e sociali non ci toccano. La Lega guarda ai dati e parla con i fatti. Nessuno può negare che questo Governo abbia realizzato in pochi mesi quello che il Pd non è riuscito a fare in cinque anni. Anzi, al paese del Pd, fermo, bloccato da regole farraginose, vogliamo sostituire un’Italia più dinamica, che investe risorse che già ci sono ma che erano inutilizzate, dove si tornino a vedere i giubbotti arancione degli operai occupati a lavorare nei cantieri e, di conseguenza, a stimolare crescita economica e creare ricchezza" insiste Morrone.

 

Sul capitolo investimenti "questa manovra cerca di rimuovere gli ostacoli che impediscono gli investimenti, come le regole stabilite dal Codice degli appalti, soprattutto a danno delle Province e dei Comuni più piccoli. - precisa Morrone - Nessuno, infatti, si è finora posto il problema dei motivi per cui nel 2017 dei 4 miliardi e mezzo messi a bilancio non sia stato speso un euro. E pensare che è stata sufficiente una circolare della Ragioneria per liberare la spesa di avanzo di amministrazione dei Comuni italiani, consentendo di spendere risorse già in essere, il che significa un miliardo di investimenti aggiuntivi. In ogni caso, ai 150 miliardi circa già previsti per gli investimenti fino al 2032/34, ne abbiamo aggiunti 100. Per superare, poi, il blocco della spesa per investimento, oltre alla revisione indispensabile del Codice degli appalti, sono state assunte due iniziative urgenti: è stata alzata la soglia minima degli appalti ‘veloci’ e sono stati previsti 400 milioni destinati ai Comuni sotto i 20.000 abitanti con la condizione di spenderli subito per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici. A bloccare gli investimenti ci sono altri due problemi lasciati irrisolti dai precedenti Governi: scarse manutenzioni straordinarie e il contenzioso. L’attuale esecutivo ha messo in atto un piano per superare questo impasse, chiedendo, per esempio, ad Anas di mettere a bilancio un miliardo in più per la manutenzione straordinaria, in modo da attivare nuovi cantieri in poco tempo, e aprendo un dialogo collaborativo con gli Enti locali e le Regioni. Con queste ultime è stata quindi raggiunta un’intesa che, tra l’altro, ha liberato 80 miliardi di investimenti già a bilancio bloccati, appunto, da un contenzioso. Voglio infine citare i 250 milioni destinati alle tanto bistrattate Province, risorse necessarie per le strade e per gli istituti scolastici superiori di competenza provinciale."

 

Capitolo Detassazione. "La decisione è stata quella di partire dalle aziende minori, quelle più sofferenti e indifese. Spiace che la mini flat tax al 15 per cento fino a 65.000 euro sia stata un po’ sottovalutata. - dice Morrone - Si tratta, al contrario, di milioni di partite Iva che pagheranno meno tasse, con la conseguenza, tra l’altro, di una consistente emersione dal ‘nero’, che, con le nuove condizioni, non converrebbe. Ci sono poi interventi per le aziende medie e medio/piccole con l’atteso raddoppio della detassazione dell’Imu sui capannoni e la riduzione dei premi Inail del 30 per cento, che significa 410 milioni di costo in meno solo nel 2019. Per le aziende più grandi si prevede una riduzione dell’Ires dal 24 al 15 per cento. Una misura che a regime vorrà dire 2 miliardi di detassazione, con un’unica condizione: reinvestire e assumere."

Infine sul capitolo coesione sociale, Morrone conclude: "Taciuti, e non a caso, dalle critiche pregiudiziali delle opposizioni gli oltre 500 milioni in più destinati al sociale, con particolare riguardo alla non autosufficienza e all’assistenza ai disabili. Tra le risorse, ricordo i circa 100 milioni rivolti all’assistenza e al trasporto disabili (una voce che prima era ferma a 0 euro). Ci sono quindi risorse per le politiche sociali, per la famiglia , per la riduzione delle liste di attesa, oltre a 4 miliardi in più per l’edilizia sanitaria”.

 

SAMANTHA GARDIN: NELLA LEGGE DI BILANCIO PREVISTI 970 MILA EURO DI CONTRIBUTI AI PICCOLI E MEDI COMUNI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA

“Contrariamente a quanto fatto dal Pd, sia a livello nazionale, quando era al Governo, sia a livello regionale, l’attuale esecutivo Conte e, in particolare, la Lega stanno riportando i Comuni al ruolo centrale che compete loro. - dichiara la segretaria provinciale della Lega Gardin - I Comuni sono l’ossatura portante del territorio, sono gli enti più vicini ai cittadini e quelli che devono erogare servizi fondamentali. Il Pd ha tolto loro l’ossigeno per poter operare. Noi glielo ridiamo con diverse misure contenute nella manovra appena approvata. Tra queste, il contributo di 970 mila euro assegnato dal ministero dell’Interno, ai Comuni della Provincia di Ravenna sotto i 20.000 abitanti per investimenti, il che vuole dire messa in sicurezza delle strutture scolastiche e riqualificazione di strade, di edifici pubblici o del patrimonio comunale. Unica condizione: lavorare velocemente. Questa è la risposta più concreta a chi diffonde bugie e fake news”.

Provincia di Ravenna totale contributi: 970.000 Euro

Comuni dai 20.000 ai 10.000 abitanti contributo di 100.000 euro a Comuni di

  • Bagnacavallo;
  • Russi;
  • Alfonsine;
  • Massa Lombarda.

Comuni dai 10.000 ai 5.000 abitanti contributo di 70.000 euro a Comuni di

  • Conselice;
  • Castel Bolognese;
  • Fusignano;
  • Brisighella;
  • Cotignola;
  • Riolo Terme.

Comuni dai 5.000 ai 2.000 abitanti contributo di 50.000 euro a Comuni di

  • Solarolo;
  • Casola Valsenio;
  • Bagnara di Romagna.

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