Mercoledì 16 Gennaio 2019

Congresso Pd. Al via le assemblee nei circoli del ravennate per decidere il futuro del partito

Martedì 8 Gennaio 2019

Sono 4.500 circa gli iscritti chiamati a votare e a scegliere fra i sei candidati

Cominciano oggi i congressi dei circoli Pd in provincia di Ravenna. Stasera, martedì 8 gennaio, tocca per primo al circolo di Montaletto di Cervia. Domani sera sarà la volta degli iscritti di Cannuzzo e del circolo del Porto di Ravenna. Poi giovedì toccherà a Pinarella, Granarolo Faentino e Sant'Alberto. La prossima settimana si terrà il grosso dei congressi, che si concluderanno il 23 gennaio. Gli iscritti al Pd ravennate aventi diritto al voto sono 4.500 circa. Sei le mozioni e sei i candidati alla segreteria fra i quali gli iscritti dovranno scegliere il loro preferito per la guida futura del Pd: Nicola Zingaretti, Maurizio Martina, Roberto Giachetti, Francesco Boccia, Dario Corallo, Maria Saladino.

 

Questa tornata congressuale riguarda solo il rinnovo dei vertici nazionali del partito e non porta con sé - tranne in alcuni casi - anche il rinnovo delle cariche territoriali nei circoli, né a livello provinciale o regionale. Quindi gli iscritti Pd discuteranno e voteranno solo per dare la preferenza a questa o quella mozione e al candidato di riferimento.

"Le assemblee dei circoli sono aperte - precisa il segretario provinciale Pd Alessandro Barattoni - e quindi tutti possono partecipare. Il voto sulle mozioni e sui candidati è invece riservato solo agli iscritti al Pd, circolo per circolo."

La tornata congressuale nei circoli consentirà di nominare anche i rappresentanti che comporranno l'assemblea nazionale del Pd che avrà il compito di ratificare l'esito dei congressi. "L'assemblea nazionale resterà in carica un solo giorno per ratificare il risultato e per stabilire quali saranno i tre candidati che avranno ricevuto più consensi e che parteciperanno alle Primarie, che si concluderanno il 3 marzo con il voto negli ormai tradizionali gazebo in piazza."

In altre parole, partono sei candidati ma alle Primarie ne saranno ammessi solo tre: quelli che hanno ricevuto più voti. Il resto sarà affidato al voto dei gazebo, voto aperto a tutti gli elettori che si riconoscono nei valori e nei programmi del partito. Il voto però potrebbe non bastare a stabilire il futuro segretario del Pd.

"Se nessuno dei tre candidati riceverà il 3 marzo il 51% dei voti - spiega infatti Barattoni - tornerà a riunirsi l'Assemblea nazionale e lì si prenderà la decisione sulla guida del partito."

Prende il via stasera dunque una macchina complessa che potrebbe avere una prima definitiva conclusione fra due mesi, il 3 marzo, se uno dei candidati alla guida del Pd avrà il 50 per cento più uno dei voti popolari. Oppure i giochi si riapriranno nell'Assemblea nazionale che seguirà.

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