Lunedì 25 Marzo 2019

Casa del Teatro. Doppio appuntamento a Faenza con "Gin Gin" e "Tre per un topo"

Venerdì 18 Gennaio 2019

Doppio appuntamento alla Casa del Teatro di Faenza con due spettacoli, uno per il pubblico adulto, sabato 19 gennaio alle 21, e uno per bambini e famiglie, domenica 20 alle 15.30 e 17.30. La compagnia Esecutivi per lo spettacolo presenterà sabato 19, GIN GIN (di cosa si parla quando si parla). A seguire, Trilogia del tavolino, incontro con la drammaturga Rita Frongia.

 

"Ogni nostro gesto, parola, azione - spiegano dalla compagnia teatrale -, rivela un sintomo, un’anomalia, un pensiero politico, una ferita, una posizione dello spirito. Saltellando fra dramma e commedia ci riveliamo continuamente". Gin Gin è una commedia con dramma in penombra. Le attrici recitano la parte di due sorelle. Una canta nei night club e l’altra vende cagnolini di stoffa fatti a mano. La madre, il night, le storie da bambine, il cinema, la politica, la chiacchiera è scossa da rivelazioni involontarie, da attriti imprevisti, tagli che si incuneano in un buio che un fondo ce l’ha ma non si vede più. E bevono gin.

 

Questo spettacolo fa parte della Trilogia del Tavolino. 1- La vita ha un dente d’oro, per la regia di Claudio Morganti, 2- La vecchia, regia di Rita Frongia; 3- Gin Gin, regia di Rita Frongia. Il vero protagonista è un tavolino intorno al quale si siedono dei buffi personaggi.

 

ESECUTIVI PER LO SPETTACOLO
GIN GIN (di cosa si parla quando si parla)
con Angela Antonini e Meri Bracalente
drammaturgia e regia Rita Frongia
produzione Esecutivi per lo Spettacolo/ Artisti Drama
con il sostegno di Regione Toscana/ArtistiDrama/Armunia/Teatro Due Mondi

 

Domenica 20 gennaio alle 15.30 e in replica alle 17.30, sul palcoscenico saliranno invece i protagonisti di Teatro Rebis in Cosa vien dopo?, spettacolo per ragazzi. Si tratta di un attraversamento drammaturgico del libro illustrato di Toti Scialoja "Tre per un topo", di e con Meri Bracalente.

 

Un bestiario poetico da cui si origina uno sguardo capace di oscillare tra l’infanzia presente del bambino e quella remota dell’adulto. Un libro che permette di accostarsi alla misteriosa matrice che lega l’arte all’infanzia, in quanto riproduce l’album in disegni e filastrocche che l’autore ideava, quarant’anni orsono, direttamente per i giochi delle sue nipotine.

 

Allo stesso modo nello spettacolo si mostra il gioco teatrale originale dell’attrice che, seguendo le istanze metriche delle s-contertanti rime scelte, tenta una continua immersione ed emersione dalle pagine, alla ricerca delle origini della filastrocca, che è culla della poesia.
Da questo libro appariranno fugacemente più di venti figure di strambi animali ancora capaci di giocare le parole.

 

Attraversato il libro si attraverserà lo spettacolo, ragionando liberamente insieme ai bambini di poesia, di teatro, di pittura e del potere creativo dell’infanzia. Teatro Rebis è un progetto artistico ideato e diretto dal regista Andrea Fazzini. La poetica della compagnia è focalizzata su un linguaggio interiore, che guarda alla realtà da un punto di vista figurale, visionario, sbilanciato.

 

Vincitore dei premi Claudio Gora di Roma, Rota in festival di Mercato San Severino (BN) con Lucky e Pozzo e del “Fringe2Fringe” di Napoli.

 

www.teatroduemondit.it

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