Sabato 16 Febbraio 2019

Associazioni faentine: "Corso Matteotti intasato: disagi insostenibili per pendolari e ciclisti"

Martedì 22 Gennaio 2019 - Faenza
Corso Matteotti, Faenza (foto d'archivio)

"In Corso Matteotti la situazione non è più sostenibile: la mobilità di pedoni e ciclisti è resa insicura dalle auto parcheggiate e in movimento." Queste le parole di apertura della nota inviata da Circolo Legambiente Lamone Faenza, Fiab Faenza e Salvaciclisti Faenza. "È un esempio di congestione dello spazio, aggravata dal Piano Sosta del 2013, che in centro storico ha ristretto marciapiedi e sedi stradali. In un tratto di Corso Matteotti - spiegano le associazioni - gli stalli per auto hanno invaso il marciapiedi; inoltre, moltissimi automobilisti parcheggiano anche in divieto di sosta, un abuso costante e fin troppo tollerato."


"In questo modo - aggiungono - le auto circolanti si trovano spesso ad invadere la stretta corsia ciclabile. I disagi e i rischi di incidenti sono altissimi. Per risolvere i problemi e migliorare la qualità abitativa, è necessario includere Corso Matteotti in una zona a traffico limitato permanente, in continuità con l’asse Via S. Maria dell’Angelo, Via Severoli, Via Torricelli. È un intervento coerente col PAIR (Piano Aria Integrato Regionale) dell’Emilia Romagna, che chiede ai comuni di realizzare Piani urbani di mobilità sostenibile(PUMS), con aree pedonali fino al 20% del centro storico e l’estensione della ztl a tutto il centro. A Faenza, da due anni, si ripetono gli annunci dell’Amministrazione Comunale sul PUMS, ma fino ad oggi non si sono visti atti concreti. Oltre alle necessarie piste ciclabili tra città e forese, si deve intervenire sulle criticità diffuse del centro storico: non si può continuare ad ignorarle."

"È necessario procedere con sollecitudine alla redazione del PUMS. Come descritto in un documento, che abbiamo presentato ad ottobre, sono numerose le criticità in centro storico. Oltre a Corso Matteotti, le più evidenti sono in via Cavour, in corso Baccarini, in corso Saffi, in corso Mazzini, dove l’incrocio con via Cavour e quello con Piazza II Giugno sono dei grovigli assurdi. Sono solo alcuni esempi di un centro storico reso progressivamente a misura d’auto, a scapito di pedoni e ciclisti. I disagi sono diffusi anche nelle zone intorno al centro, nonostante la presenza di nuovi tratti di piste ciclo pedonali. Questo insostenibile impatto del traffico sulla vivibilità urbana e sulla qualità dell’aria - affermano Legambiente, Fiab e Salvaciclisti - impone un cambio radicale nella pianificazione della mobilità."

"Abbiamo appreso dalla stampa che l’Amministrazione comunale ha promosso un tavolo di negoziazione sulla mobilità casa – lavoro, al quale saranno invitati i quartieri, il tavolo degli imprenditori e Anffas onlus. Non sono coinvolte le associazioni ambientaliste. Riteniamo invece che sarebbe utile allargare il confronto sulle conoscenze e sulle proposte, al fine di realizzare i necessari interventi di riduzione del traffico" concludono.



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  • Strano, quando passo da corso matteotti e' deserto, o quasi, ci si lamenta per 4 auto?

    22/01/2019 - rita

  • Direi che la zona e' una delle meno trafficate della citta', non capisco tale allarme.

    23/01/2019 - luigi

  • Si sfornano continuamente tratti di piste ciclabili che ovviamente restano vuote, i ciclisti preferiscono fare le gimcane fra le vecchiette sui marciapiedi.

    23/01/2019 - luciano

  • Si usa l'auto per necessità e per pigrizia, prendere la bici per spostarsi potrebbe intaccare la nostra molle obesità e noi non vogliamo una cosa del genere! Ma di cosa ci lamentiamo? Chi è causa del suo mal pianga se stesso.....

    25/01/2019 - stanco



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