Sabato 16 Febbraio 2019

Statuto dell’Unione dei Comuni. Il Sindaco di Brisighella: "Soddisfazione per percorso di revisione"

Giovedì 31 Gennaio 2019 - Brisighella

"È con grande soddisfazione che in tutti i consigli comunali e nel consiglio dell'unione è stato portato a termine con successo mercoledì 30 gennaio 2019 il percorso di revisione dello Statuto dell’Unione dei Comuni - dichiara Davide Missiroli, Sindaco di Brisighella - . La commissione incaricata ed i consiglieri hanno fatto un lavoro importante ed hanno posto le basi per un progetto molto innovativo che sta già diventando modello di riferimento a livello nazionale e sarà fattore di sviluppo e competitività dei nostri territori". 

 

“Con questa modifica- continua Davide Missiroli - si sottolinea come l’Unione dei Comuni non è una fusione di Comuni, come molti vogliono far passare senza aver approfondito il tema, ma al contrario è uno strumento fondamentale per mantenere la funzionalità dei Comuni e delle loro rappresentanze democratiche.

L'opzione politica alla base di questa decisione è che l’Unione, che vede trasferito a sé tutto il personale (che rimane nei singoli comuni) e conferite tutte le funzioni, costituisce un’opportunità, rispetto alla fusione, in quanto mantiene le attuali istituzioni dei Comuni (art. 6 dello statuto) distinguendo in maniera netta le competenze. Tutto ciò che riguarda pianificazione e regolamenti di tutto il territorio sarà votato in unione mentre tutto ciò che riguarda l'area del singolo Comune verrà approvato dagli organi comunali. Inoltre i regolamenti approvati dall'Unione possono prevedere discipline specifiche per i diversi Comuni, al fine di tenere conto delle particolarità territoriali e della specifica visione politica (Art. 3 comma 4 dello statuto).

Al comma successivo art. 3 comma 5 si parla delle risorse utilizzate per il funzionamento dell'Unione che derivano dai trasferimenti dei Comuni e dove ogni Comune conserva la propria autonomia nel definire i servizi, da assegnare all’Unione per la gestione, e nel determinare le loro caratteristiche qualificanti. Conseguentemente, ogni scelta determinata dal singolo Comune deve prevedere le rispettive risorse dirette da trasferire all’Unione per l’espletamento del servizio richiesto".

 

"Ciò - spiega Missiroli - consente di mantenere un’autonomia di municipio, assicurando al contempo una maggiore densità politica nelle istituzioni democratiche e, quindi, una maggiore capacità del sistema di leggere e rappresentare i bisogni dei territori che compongono l'Unione.

L’Unione non è accentramento di servizi, ma uno strumento per mantenere e migliorare i servizi e allo stesso tempo valorizzare le peculiarità di ogni territorio, senza determinare allontanamento dalle problematiche dei cittadini e dai territori con conseguente inefficacia delle stesse politiche territoriali.

Non vogliamo che i nostri comuni siano organizzati solo in base all’efficientamento economico, vogliamo tutelare prima di tutto i più deboli, le periferie e le coscienze dei nostri cittadini.

L’organizzazione amministrativa è fondamentale per la realizzazione di questo importante progetto e dobbiamo continuare a valorizzarla per portare a compimento il grande lavoro fatto finora e migliorarlo sempre più.

Abbiamo scelto l’Unione per poter ottenere maggiori professionalità (quindi supplire alla diminuzione di risorse e di personale, con la maggior qualificazione dello stesso), e costruire politiche unitarie, ma questo senza dover per forza sacrificare la “personalizzazione del servizio” costruita in tanti anni e fondamentale per la gestione di un comune (soprattutto di quelli piccoli e di collina).

Il modello votato è uno schema organizzativo a MATRICE che supera gli svantaggi dell'accentramento e quelli del mantenimento dei servizi sul territorio che si stanno avvisando oggi".

 

 

"La dimensione - prosegue il Sindaco - a matrice si sviluppa su 2 dimensioni:

1)      una tipicamente funzionale per settore

2)      un altra per municipio

Questo comporterà sicuramente un ulteriore sforzo di qualità nel pensiero di Unione ma permetterà di individuare per ogni ufficio sul territorio un responsabile che possa lavorare in coordinamento diretto con il proprio dirigente di settore, con degli uffici di staff specializzati per competenza ma allo stesso tempo che conosca il territorio di sua competenza e la comunità che lo vive.

Stiamo facendo un'innovazione UNICA in Italia. Attuare i modelli standard rischia di non dare tutte le risposte politiche ed amministrative di cui abbiamo bisogno. In questo modo si otterrebbero diversi risultati che coniugano i vantaggi di una struttura unica assieme a quelli di mantenere il Comune:

  • accedere a sistemi informativi, procedure e linee guida unitari per tutta l’Unione
  • Per interventi di carattere straordinario e sovra-comunale di avere professionalità che il singolo comune non si potrebbe permettere
  • Daremmo la possibilità agli uffici di non perdere le competenze acquisite sul territorio, che invece inevitabilmente si perderebbero in caso di accentramento
  • Daremmo la possibilità alla Giunta e al Consiglio di avere sempre il polso della situazione sulle dinamiche del proprio territorio con competenze elevate
  • Eviteremmo di dare ai cittadini la percezione tutta negativa di uno svuotamento in persone e servizi del proprio municipio, evitando il formarsi di una maggior coscienza di disinteressamento da parte dell’Amministrazione Comunale, deleteria sui singoli territori ma anche sull’idea generale che sia delle istituzioni".

 

"La Politica - conclude Missiroli - deve guardare lontano e non deve temere di fermarsi a ragionare sul percorso fatto per portarsi dietro tutti e garantire una migliore prospettiva futura.

Siamo convinti che tutto il nostro territorio stia facendo un progetto molto innovativo e fra qualche anno saremo modello di riferimento a livello nazionale ma soprattutto avremo riorganizzato i servizi a favore dei cittadini e sviluppato tutti e 6 i nostri Comuni.

Un sentito grazie a tutti coloro che ci hanno lavorato: ai consiglieri, ai Sindaci, alle giunte, a tutte le forze politiche che ci hanno creduto mettendo la testa e a tutti i dipendenti dell’Unione.

Per arrivare a questo importante risultato abbiamo lavorato alacremente ed abbiamo anche discusso in maniera molto forte, ma la soddisfazione di avercela fatta gratifica tutti. Ma soprattutto spero potrà gratificare nel tempo i cittadini e le imprese del nostro territorio e sono convinto che tutti i detrattori di oggi, domani, come spesso succede, capiranno e comprenderanno con un po' di ritardo la portata di questa grande innovazione.

Concedetemi un ultimo ringraziamento a tre persone che hanno dato il loro contributo fattivo alla modifica sostanziale, ma che non si sono mai messe in mostra: il Prof. Leonardo Altieri, il Prof. Alessandro Messina ed Angelo Emiliani".

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  • Modello di riferimento a livello nazionale? Speriamo proprio di no.

    01/02/2019 - luciano



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