Giovedì 25 Aprile 2019

Caritas diocesana. Nuovo progetto per l’integrazione di giovani migranti vittime di tratta

Giovedì 7 Febbraio 2019 - Faenza
Immagine di repertorio

Sulla scia della Campagna CEI “Liberi di partire, liberi di restare”, volta a incentivare la sperimentazione di percorsi di accoglienza, tutela e integrazione dei migranti che giungono nel nostro paese, nasce nella Diocesi di Faenza e Modigliana il progetto “Liberi di integrarsi”, promosso dal Vescovo e frutto di un percorso di condivisione tra la Caritas diocesana e le Pastorali Migrantes e Missionaria.

Il progetto, gestito dalla Fondazione Pro Solidarietate, vede come soggetti co-gestori alcune associazioni cattoliche locali, che si occupano di accoglienza di giovani migranti vittime di tratta e di trafficking: Farsi Prossimo, Francesco Bandini, Amici Mondo Indiviso/ Coop. Soc. CEIS A.R.T.E, Comunità Papa Giovanni XXIII.


Il progetto è reso possibile grazie ai fondi Cei, stanziati per dare attuazione operativa alla Campagna nelle diocesi e il suo principale obiettivo è favorire percorsi di integrazione lavorativa per i richiedenti protezione internazionale accolti sul nostro territorio, con priorità per le donne, spesso vittime di tratta o di ‘trafficking’.


Per favorire l’acquisizione di competenze professionali, facilitare un primo ingresso nel mondo del lavoro, supportare progetti di vita volti all’autonomia e sensibilizzare il mercato del lavoro locale all’integrazione dei migranti, saranno attivati corsi professionali per facilitare l’inserimento lavorativo nel campo della ristorazione, delle pulizie e per la realizzazione di semplici lavori di ristrutturazione di interni.


Il percorso, di prossima attivazione, sarà avviato in collaborazione con il Cefal (Consorzio Europeo per la Formazione e l’Aggiornamento dei Lavoratori) e prevede una prima fase di formazione teorico pratica e una seconda fase di inserimento in aziende attraverso l’attivazione di stage o tirocini.

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