Domenica 26 Maggio 2019

Politica. L'associazione L'Altra Faenza si ritrova in assemblea aperta al Rione Verde

Sabato 9 Marzo 2019 - Faenza

Sabato 9 marzo dalle 15, assemblea aperta dell'associazione L'Altra Faenza alla sala del Rione Verde. Dopo quattro anni di vita, un'occasione per fare il punto della situazione e guardare alle sfide del futuro, non solo assieme agli iscritti ma invitando singole persone impegnate in diversi ambiti sociali e politici e comunque aperta a tutta la cittadinanza.

 

"Siamo oggi consapevoli - dicono da L'Altra Faenza - che il quadro politico nazionale è profondamente mutato, in Italia spira un vento freddo ed inquietante: le classi popolari (i giovani, le donne) si sono sentite abbandonate e appaiono esposte alle sirene di sentimenti nazionalistici e di politiche ambigue e demagogiche. L’amministrazione locale faentina, già in bilico nel 2015, anche a causa del suo immobilismo, corre a breve serissimi rischi di essere travolta dall’ondata di destra".

 

"Una situazione nuova - continuano - che richiede un nuovo e maggior impegno di analisi, di proposta e di attività politica: le nostre forze, lo sappiamo, sono del tutto insufficienti.  Se si vuole riconquistare la fiducia, il consenso e il voto dell'elettorato di sinistra, progressista e quello di centrosinistra - e quindi impedire alla Lega e alle forze di destra di conquistare le amministrazioni locali -  serve un progetto per la società, e per la città, realmente innovativo, serve quindi una chiara “discontinuità”, nei contenuti e nelle persone.

 

“Di questo vogliamo cominciare a parlare sabato - afferma il consigliere de L'Altra Faenza  Edward Necki - . Finora non ci siamo: si vuole continuare a costruire (o allargare) supermercati, fare bandi per urbanizzare nuovi terreni agricoli; o invece rigenerare (dal punto di vista sociale, energetico, sismico) la città costruita, che ha tanto patrimonio inutilizzato? Quest'ultima scelta, assieme a un adeguato piano per la mobilità sostenibile, riqualificherebbe la città, rendendola più attraente, oltre ad offrire occasioni di lavoro e occupazione qualificata".

 

"Mi sono impegnato, insieme ad altri, per cambiare lo Statuto dell'Unione della Romagna Faentina - continua Necki -, per introdurre criteri di rappresentanza che assicurino più partecipazione democratica, oggi questo lavoro va concluso con uno specifico regolamento. Speriamo di chiudere per sempre la stagione nella quale l'Amministrazione consultava solo gli “stakeholders primari” (ossia Ordini professionali, Associazioni di categoria, Istituti bancari e finanziari) ma vi siano reali strumenti di partecipazione per le associazioni sociali e i cittadini”.

0Commenti ...Commenta anche tu!



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it