Martedì 23 Aprile 2019

Panathlon Club Faenza. Il meeting mensile è dedicato al ciclismo femminile

Martedì 9 Aprile 2019 - Faenza

“Ciclismo femminile. Parliamone insieme” è il titolo del meeting mensile del Panathlon Club Faenza in programma martedì 9 aprile (alle ore 20) al ristorante Cavallino in via Forlivese 185. Sarà ospite e relatore Raffaele Babini, presidente della Società Ciclistica Faentina e direttore di corsa internazionale.

 

La due volte campionessa del mondo Giorgia Bronzini, Letizia Paternoster, Rachele Barbieri, Nadia Quagliotto sono le ultime cicliste in vista per il movimento italiano su cui verterà il dibattito.

 

Qualche mese fa Raffele Babini ha ricevuto il Premio Sicurezza nazionale, unico nel suo genere, annualmente assegnato dal comitato nominato dal G.S. Progetti Scorta, a persona o società sportiva che abbia acquisito particolari meriti nella ricerca della migliore sicurezza possibile nelle gare ciclistiche su strada.

 

Raffaele Babini nato a Solarolo (Ravenna), il 10 febbraio 1950. percorre la trafila di ciclista da esordiente a dilettante conquistando 26 vittorie con le maglie della Solarolese, dell’U.C. Castel Bolognese, del Pedale Ravennate e della Salvarani Juvenes della Repubblica di S. Marino. Nel giugno 1971 è l’incolpevole vittima di una grave caduta in gara e resta assente dalle competizioni quasi due anni. Un forte rammarico per lui che aveva in tasca un contratto quale professionista nella Cosatto, squadra friulana diretta dall’imolese Diego Ronchini capitanata da Vito Taccone.

 

Dopo il servizio militare nel reggimento Savoia Cavalleria di Merano, riprende a correre nel 1973 conseguendo buoni risultati fra i dilettanti. Vittima di altra caduta, abbandona definitivamente l’agonismo pedalato, non però la passione per il ciclismo. Consegue nel 1975 l’abilitazione a giudice di gara e, nel frattempo, direttore di corsa regionale. Poi è dirigente della Ciclistica Solarolese fino al 2000 e dal 2017 presidente S.C. Faentina. Raffaele Babini per oltre trentacinque anni, ha operato nei quadri della polizia municipale di Solarolo fino a raggiungere l’incarico di comandante.

 

Lo sviluppo della sua carriera ciclistica è come direttore di corsa dopo che la FCI, a metà degli anni 1980 circa sancisce l’incompatibilità fra il ruolo di giudice di gara e quello di direttore di corsa. Nel 1985 ottiene l’abilitazione per le gare nazionali e internazionali della categoria dilettanti e nel 1986, per i professionisti.

 

Ha operato con l’U.S. Imolese, dove ha appreso parecchio da un maestro come Nino Ceroni, poi con il G.S. Emilia e le molteplici corse organizzate dal “patron” Adriano Amici, Giro del Trentino, campionati italiani e altro, tanto altro, spendendosi sempre e comunque in ogni categoria ed essendo sempre attivo nei corsi e nelle commissioni federali per la formazione e la gestione dei corsi per Direttori d’Organizzazione. Nel 2008 è chiamato nello staff “direzione corsa” di RCS Sport. Ed è sempre con spirito di servizio e l’attenzione alla sicurezza di tutti che Raffaele Babini interpreta il ruolo di direttore di corsa.

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