Martedì 23 Aprile 2019

Il Coordinamento nazionale delle strade del vino, dell'olio e dei sapori diventa Federazione

Sabato 13 Aprile 2019 - Faenza

Al Vinitaly di Verona, la firma dell'atto costitutivo

Al Vinitaly di Verona è avvenuta la firma dell'atto costitutivo della Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, precedentemente riconosciuta come Coordinamento nazionale, di cui fa parte anche la Strada della Romagna con sede a Faenza. Assume quindi forma giuridica, con la costituzione ufficiale e il proprio statuto, l’organismo nato nel 2017 con un duplice obiettivo: fare rete per diventare un autorevole interlocutore delle istituzioni nella definizione della disciplina dell’enoturismo e contribuire alla crescita del turismo rurale, enogastronomico e culturale in Italia.

 

L’atto formale, siglato alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo Alessandra Pesce, è un passaggio fondamentale per dare forza all’attività del sodalizio presieduto da Paolo Morbidoni, presidente della Strada del Vino e dell’Olio dell’Umbria. Il nuovo soggetto potrà sviluppare la propria attività sul territorio nazionale con la possibilità dunque di partecipare a bandi e mettere a punto progetti comuni sul tema dell’enoturismo.

 

“Siamo felici di sostenere questo percorso – ha dichiarato il Sottosegretario Alessandra Pesce, che ha portato i saluti del Ministro Gian Marco Centinaio – poiché il mondo delle Strade del Vino rappresenta perfettamente la capacità di coniugare la promozione dei prodotti a quella del territorio. Una visione in linea con quella assunta dal nostro Governo, che ha voluto estendere le competenze del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali al Turismo, con la consapevolezza che il corretto connubio tra queste realtà abbia grandi potenzialità”.

 

“E’ un passo importante – sottolinea il presidente della Strada della Romagna Pierino Liverani – che segue la firma del decreto che regolarizza l’accoglienza in cantina firmato lo scorso marzo e il cui primo articolo definisce enoturistiche “tutte le attività formative e informative rivolte alle produzioni vitivinicole del territorio e la conoscenza del vino”. Nella provincia di Ravenna già da anni portiamo avanti iniziative di valore per avvicinare le persone a queste realtà importanti dal punto di vista economico, culturale e paesaggistico per il nostro paesaggio. Il nuovo organismo ci permetterà di dare ancora maggiore impulso in un’ottica più ampia e coordinata”.

 

I dati dell’enoturismo in Italia rivelano una crescita importante negli ultimi dieci anni. Si è passati da 3,5 milioni e mezzo di enoturisti agli attuali 14 milioni, per 2,5 miliardi di euro di giro d’affari. La firma dell’atto costitutivo, che giunge a due mesi dalla decisione di eleggere a propria sede operativa la Fondazione FICO di Bologna.

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