Domenica 19 Maggio 2019

Ausl Romagna. Assunzioni "sospette" nel mirino della Lega. Massimiliano Pompignoli interroga Regione

Martedì 23 Aprile 2019
Foto d'archivio

La procedura di selezione per l’assunzione di dieci collaboratori legali e amministrativi, all’interno dell’Ausl Romagna, è al centro di un’interrogazione del consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli, che solleva “qualche sospetto sui criteri di selezione, i requisiti e la natura di alcune posizioni contrattuali che sembrerebbero essere ‘fatte su misura’ per amici di e parenti di.”


“Mi piacerebbe conoscere la ratio di queste 10 assunzioni. Queste persone sono state selezionate tra 102 candidati presenti in graduatoria (determina 2422/2016), per ricoprire altrettanti incarichi di dubbia necessità e natura. Fra i requisiti di ammissione c’era l’iscrizione all’albo degli avvocati mentre la normativa in materia concorsuale richiede per il profilo individuato dal bando la sola laurea in giurisprudenza e non l’iscrizione all’albo. L’avviso pubblico prevedeva poi una valutazione dei candidati per titolo e colloquio motivazionale, quando il concorso per l’ottenimento di tale qualifica avrebbe dovuto essere svolto per titoli ed esami. Ad ogni buon conto - sottolinea il consigliere leghista - l’Ausl Romagna continua ad affidare incarichi a consulenti legali esterni pur avendo a disposizione una graduatoria di 102 avvocati, ad oggi solo parzialmente utilizzata."

Alla luce di ciò, Pompignoli chiede all’esecutivo regionale “chi siano i componenti della commissione, sulla base di quali normative la selezione sia avvenuta per ‘titolo e colloquio motivazionale’ e non per ‘titoli ed esami’ e perché, pur avendo a disposizione una graduatoria di 102 avvocati, l’Ausl Romagna continui ad affidare incarichi a consulenti legali esterni”.

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