Martedì 18 Giugno 2019

Amministrative 2019. A Solarolo il candidato sindaco Renato Tampieri (centrodestra) ci riprova

Mercoledì 24 Aprile 2019 - Solarolo
La lista civica Solarolo per tutti appoggiata dal centrodestra

A distanza di cinque anni Renato Tampieri ci riprova: da oggi è ufficiale la sua candidatura a sindaco alla guida della lista civica appoggiata dal centrodestra “Solarolo per tutti”, della quale è il capogruppo uscente in Consiglio comunale, dove siede dal 2009. Tenente colonnello dell’Esercito, Tampieri sente vicina questa volta la possibilità di strappare la guida del Comune al centrosinistra.


“In dieci anni il Pd ha ceduto appena 33 voti, a certificare il suo ‘zoccolo duro’ di elettorato - ha spiegato -, mentre in campo avverso ha trovato due liste che si sono divisi i voti. Domenica 26 maggio ‘Solarolo per tutti’ rappresenterà il cambiamento, ma la lista civica ‘We are the People’ porterà a farsi preferire dagli scontenti del Pd che però non vogliono allontanarsi dalle politiche di sinistra”. E a Solarolo, a scrutinio concluso, ci sarà un sindaco e una lista che hanno vinto, senza eventuale ballottaggio.

Fra gli ultimi a presentarsi alla stampa, dato che il primato in provincia di Ravenna dovrebbe essere stabilito da Claudio Baldini del centrodestra a Fusignano, Renato Tampieri ha avuto questa mattina all’Oratorio dell’Annunziata la “benedizione” di Bruno Fantinelli (commissario provinciale di Forza Italia), Alberto Ferrero (coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia) e di una nutrita delegazione della Lega con la segretaria provinciale Samantha Gardini, il consigliere regionale Andrea Liverani e il candidato al Parlamento Europeo Gabriele Padovani; unica giustificata assenza quella di Daniela Mazzoni, consigliera nazionale dell’Unione di Centro. Non sono stati presentati i candidati a diventare consiglieri comunali, ma ad affiancare Tampieri c’era il suo vicesindaco “in pectore” Mirko Montineti, esponente della Lega insegnante di materie letterarie alla scuola media inferiore “San Rocco” di Faenza.

“Il progetto di lista civica è concreto più che mai come è sempre stato per ‘Solarolo per tutti’ e in precedenza per ‘Solarolo per il domani’ - ha sottolineato Renato Tampieri -, aperta alla società civile, inclusiva. Chi vuole il cambiamento in questa città che affonda nella stagnazione venga da noi, come hanno fatto alcuni simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle: troverà competenza, passione ed entusiasmo. Quest’anno abbiamo il pieno appoggio dei quattro partiti del centrodestra che credono nel progetto di ridare la città ai suoi abitanti, i quali da anni non vengono più ascoltati dalle amministrazioni di centrosinistra anche per i problemi più semplici. Solarolo non può permettersi altri cinque anni in questa situazione”.

Lo slogan che campeggia su vari manifesti destinati a essere collocati in tutti gli spazi disponibili è “A Solarolo si è già perso troppo tempo… noi ripartiamo da qui”, accompagnato da immagini scattate sul territorio che illustrano situazioni su cui Tampieri punta il dito. “La Torre dell’acquedotto va salvata nella parte inferiore dalla demolizione progettata - ha detto -: è possibile ricavarne due locali ad uso della cittadinanza, inoltre è un simbolo della ricostruzione. Vogliamo portare l’illuminazione pubblica su tutta via Madonna della Salute perché è soprattutto una questione di sicurezza e risolvere il problema dei miasmi provenienti dal canale dove non è stato tombinato, mentre il Santuario va salvato dal degrado seguendo i consigli forniti a suo tempo dalla Soprintendenza ai Beni architettonici, così come il cimitero. Va trovata una soluzione per il passaggio al livello che da chiuso è arrivato a bloccare un’autoambulanza. Questi sono esempi di come vogliamo partire per fare il bene di Solarolo e dei solarolesi, senza dimenticare il tema della sicurezza, visto che troppe case sono state visitate dai ladri”. Renato Tampieri ha le idee chiare sull’Unione dei Comuni della Romagna Faentina. “Così com’è non funziona, perché doveva fare risparmiare denaro e distribuire meglio le risorse - ha affermato -: in Comune a Solarolo abbiamo meno dipendenti che sono stati trasferiti a Castel Bolognese o a Faenza col risultato di allungare i tempi di pratiche che prima si sbrigavano immediatamente, inoltre alcuni finanziamenti arrivati da enti superiori sono stati fagocitati da Faenza e non ripartiti. Al momento non è possibile fare a meno dell’Unione, ma il nostro intento è ridiscutere un po’ tutto: se poi dal 27 maggio ci affiancheranno nuove amministrazioni che si muovono con lo stesso scopo si potranno ottenere miglioramenti”.

Rodolfo Cacciari

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