Sabato 25 Maggio 2019

Elezioni 2019. Casola Valsenio, il “veterano” Giorgio Sagrini punta al terzo mandato da sindaco

Martedì 7 Maggio 2019 - Casola Valsenio
Giorgio Sagrini

Sagrini: “Mi sono reso disponibile per impostare il ricambio generazionale”. “Un piccolo Comune può mantenere i servizi alla popolazione solo all’interno dell’Unione”

C’è stato un momento all’inizio dell’anno in cui Giorgio Sagrini si è dovuto rimettere in gioco nella “sua” Casola, per la “sua” Casola: dieci anni dopo si ricandida a sindaco del paese delle erbe e dei frutti dimenticati. Oggi, a 63 anni, Sagrini è un pensionato giovane, dopo una vita come funzionario politico dedicata prima al Partito Comunista Italiano (quello di Berlinguer, per intenderci) quindi alle sue “evoluzioni” fino a diventare Partito Democratico, forza guida della lista “Centro-sinistra Uniti per Casola”. Sagrini il sindaco lo ha già fatto dal 1999 al 2009 per due mandati consecutivi, dando poi il passo a Nicola Iseppi che va concludendo la sua “doppietta”. 

 

Nella provincia di Ravenna, al voto amministrativo domenica 26 maggio in 14 Comuni, per il momento Daniele Bassi, sempre del Pd, non lo batte nessuno, poiché è candidato al quarto mandato chiedendo il rinnovo della fiducia agli elettori del centrosinistra in quel di Massa Lombarda.

Sagrini, perché, al di là degli schieramenti, c’è bisogno di voi “veterani”?

“Si era ipotizzata la candidatura dell’assessore Marco Unibosi, un giovane, che ha maturato tanta esperienza nella giunta di Iseppi; purtroppo lui non si è sentito di confermare la disponibilità a candidarsi Sindaco, scegliendo di proseguire nel suo percorso professionale. L’esigenza di ‘passare il testimone’ a chi è più giovane nel Pd e nel centrosinistra è sempre in primo piano, come del resto ha dimostrato il doppio mandato di Iseppi, sempre che ci sia il conforto elettorale. Dopo la rinuncia di Unibosi mi sono reso disponibile, prefigurando una lista di candidati consiglieri da cui si possa impostare il ricambio generazionale, fisiologicamente necessario. Faccio presente che Unibosi è in squadra e, in caso di successo, potrà continuare a mantenere le deleghe di assessore: per tale ruolo riuscirà a dare il suo contributo. Aggiungo che, più in generale, la politica vive il problema di non potere fare percorrere la giusta strada di crescita per diventare amministratore: per fortuna a Casola Valsenio c’è tuttora una rete associativa che vede presenza di giovani che possono maturare per poi assumere incarichi amministrativi”.

C’è poi da aggiungere che nei piccoli Comuni l’essere Sindaco non assicura un reddito tale da campare, mentre l’impegno dovrebbe essere sette giorni su sette per oltre dieci ore come nelle metropoli.

“È un tema che ha anche rilievo democratico. Dedicarsi al governo di una comunità richiede un impegno enorme e l’indennità da sindaco a Casola non permette di svolgere il compito a tempo pieno, perché è meno di 900 euro mensili, mentre per un assessore l’indennità si misura nell’ordine di qualche decina di euro. In pratica si sta parlando di un impegno praticamente volontario. Io ho già fatto il sindaco da una posizione privilegiata”.

 

 

In paese c’è chi ha spolverato lo slogan di una vecchia pubblicità: caro Sagrini “ti piace vincere facile?...”

“Non do nulla per scontato, tanto meno il prossimo 26 maggio. Se il voto dovesse essere espresso secondo le logiche di appartenenza politica, anche a Casola, che ha una radicata tradizione di sinistra, si è visto già nelle elezioni politiche del 2018 che tutto può succedere. La concomitanza con le Europee non sposterà nulla”.

Il “vento del cambiamento” soffia già da un anno sull’Italia e anche a Casola Valsenio si è fatto sentire, tuttavia in paese in tanti hanno apprezzato il “sindaco Sagrini”.

“Mi fa piacere sentirlo; voglio bene a Casola dove ho sempre vissuto e dove vivo”.

 

Sviluppo, sostenibilità, sicurezza, solidarietà, sono i quattro punti cardine del programma elettorale di “Uniti per Casola”, dando continuità all’azione amministrativa svolta negli anni scorsi. Vediamo qualche dettaglio, in caso di elezione.

“È già programmata una serie d’investimenti pronti a partire tra il 2019 e il 2020 che per una piccola comunità come la nostra sono importanti: la ristrutturazione e la messa in sicurezza del palazzo della Biblioteca, la ricostruzione del ponte in via dei Mulini, la messa in sicurezza dell’edificio della scuola materna, il restauro della villa del Cardello, la costruzione del nuovo campo sportivo dopo la frana di qualche anno fa. Non posso non notare come quest’ultimo tema paradossalmente non compare nel programma della lista ‘Alternativa per Casola’: sono rimasto stupito. Quando parliamo di ‘sostenibilità’ intendiamo cura e valorizzazione del territorio all’interno dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e della Regione Emilia-Romagna, ma anche tenuta del sistema di servizi alla popolazione che dipende dai bilanci e dalla struttura socio-anagrafica e dalla strategia a favore della permanenza della popolazione nelle aree interne montane. Una strategia per la montagna deve passare necessariamente da una ‘fiscalità di vantaggio’ che verrà introdotta nell’ambito dell’autonomia differenziata chiesta dalla Regione allo Stato: già da quest’anno in Emilia-Romagna le piccole imprese (fino a 5.000 euro di Irap) delle aree montane pagheranno un’Irap ridotta al 50 per cento e le attività che si avviano non pagheranno nulla per i primi tre anni. Per ‘sicurezza’ pensiamo a quella del territorio, al patrimonio forestale da tutelare anche col rinnovo delle concessioni demaniali all’Unione della Romagna Faentina, ma anche potenziare i controlli di vicinato e videosorvegliare gli accessi al centro urbano e alla zona artigianale, nonché potenziare i controlli di polizia municipale e carabinieri”.

Sagrini è da sempre sostenitore delle Unioni di Comuni.

“Sì. All’interno di queste, in particolare quella della Romagna Faentina, l’esperienza dice che è possibile mantenere e migliorare i servizi alla popolazione. Per i piccoli Comuni c’è la possibilità di avere professionalità e competenze che altrimenti individualmente non potrebbero permettersele”.

 

 

Il territorio comunale di Casola Valsenio ospita 2.598 abitanti all’1 gennaio 2019, ultimo dato disponibile; il dato “ufficiale” di 2.724 è riferito all’ultimo censimento della popolazione; gli elettori chiamati al voto saranno 2.113 a decidere tra il centrosinistra di “Uniti per Casola”, la lista civica a sfumature leghiste “Alternativa per Casola” del candidato Gian Carlo Rivola e la lista “Futuro e tradizione per Casola Valsenio” che candida Silvia Galli a rappresentare Forza Italia, Fratelli d’Italia e Unione di Centro”.

 

Rodolfo Cacciari

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  • Ma quali sfumature leghiste. Ma da dove le ha tirate fuori queste cose? Il leghista piuttosto ce l'ha Sagrini in lista... Non pensa che sia possibile creare una vera lista civica?

    07/05/2019 - Giorgio



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