Martedì 18 Giugno 2019

In municipio a Faenza presentato esito del laboratorio su archivio comunale svolto dagli studenti

Martedì 7 Maggio 2019 - Faenza
Palazzo municipale di Faenza, foto d'archivio

Mercoledì 8 maggio, alle ore 9, al Palazzo municipale, Sala Bigari, di Faenza saranno presentate al pubblico le attività svolte dagli studenti della classe II A della Scuola secondaria di I° grado S. Umiltà su alcuni registri fiscali dell'archivio storico comunale di Faenza: disegni, grafici, tabelle, giochi a quiz e scenette. I registri documentano le attività artigianali e commerciali delle 23 parrocchie all’epoca esistenti in città e per la sola S. Terenzio annovera ben 47 esercenti: 7 droghieri, 5 calzolai, 4 lardaroli, 4 barbieri, 3 speziali e così via. E non mancano attività celebri, come la storica Osteria della Corona e la prestigiosa stamperia degli Archi.


Nell’archivio comunale, depositato presso la locale Sezione di Archivio di Stato, si trova anche un altro registro fiscale del 1795 che documenta le 24 parrocchie di allora. Per S. Terenzio, parrocchia che dieci anni più tardi sarebbe stata concentrata nella cattedrale, le attività sono diventate 51: la fanno da padrone ancora droghieri e calzolai con 10 esercizi ciascuno, continua la bottega dello stampatore Giuseppe Antonio Archi, a cui si affianca ora la concorrenza di Mariano Paganelli; fioriscono inoltre nuove attività: un orefice, un indoratore, una fabbrica di rosolio, un’altra di candele, un mulino “d’abbruciare” (per l’illuminazione). Chi sfogliasse poi le pagine della parrocchia di S. Stefano si imbatterebbe nella drogheria del cav.

Giuseppe Pistocchi, l’architetto che progettò il teatro comunale di Faenza

Tutto questo e altre cose ancora ci racconteranno domani gli studenti della Scuola secondaria di I° grado Fondazione Marri S. Umiltà. I ragazzi, coordinati dalla prof.ssa Alessandra Scalini, racconteranno i mestieri della Faenza settecentesca con colorati acquerelli, grafici e tabelle, si esibiranno in scenette e si cimenteranno in giochi a quiz.

Questo laboratorio di storia sui documenti d’archivio è stato promosso dal Servizio Archivi e protocollo dell'Unione della Romagna faentina in collaborazione con la Sezione di Archivio di Stato di Faenza, nell'ambito dell'iniziativa regionale “Quante storie nella storia”, manifestazione giunta oramai alla sua XVIII edizione.
Il progetto, che ha ricevuto il patrocinio dell’Unione e dei comuni di Faenza e di Solarolo, ha avuto inizio nello scorso autunno con l'incontro coi docenti di un paio di istituti scolastici, le scuole secondarie di I° grado Marri S. Umiltà di Faenza e Ungaretti di Solarolo.

Di seguito si sono tenute le visite delle classi alla Sezione di Archivio di Stato di Faenza per fare conoscere agli studenti questo importante istituto culturale e soprattutto per mostrare loro documenti originali, tratti da fondi archivistici di Faenza e di Solarolo (Comune di Faenza, Brefotrofio di Faenza, Notarile di Solarolo) e in particolare i quaderni fiscali settecenteschi per la scuola faentina e i documenti sulla costruzione del ponte di Felisio per gli studenti di Solarolo (questa seconda iniziativa si terrà martedì 14 maggio alle ore 18,00 nella sala consiliare del municipio di Solarolo).

Il lavoro è continuato in classe sulle scansioni e trascrizioni dei documenti fornite dal personale dell'Unione e i risultati vengono ora presentati al pubblico nell'ambito della Settimana regionale della Didattica e dell’educazione al patrimonio in Archivio.

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