Sabato 25 Maggio 2019

Film. La realtà distopica di The Lobster per ragionare di sentimenti e stereotipi a Faenza

Lunedì 13 Maggio 2019 - Faenza

Come sarebbe un mondo nel quale è vietato essere single e, nel caso in cui un individuo si ritrovi senza partner, viene trasferito forzatamente in una “clinica” che gli offre 45 giorni di tempo per trovare l’anima gemella, scaduti i quali verrebbe trasformato in un animale a sua scelta? Questa è la realtà paradossale che costruisce il dissacrante e provocatorio regista greco Yorgos Lanthimos in The Lobster (2015), il suo primo film internazionale, che sarà proiettato martedì 14 maggio alle 20, al Cinema Europa di Faenza, in occasione del secondo appuntamento della rassegna I filosofi e il cinema.

 

Il film

 

David (Colin Farrell), rimasto single, viene deportato insieme al suo cane – il fratello, che aveva già subito lo stesso trattamento degli altri – nell’hotel che viene adibito a lager/casa di cura dove viene offerta agli ospiti, attraverso questionari assurdi, punizioni brutali e grotteschi rituali di accoppiamento, la possibilità di trovare l’anima gemella. Durante la sua permanenza nell’hotel, David incontra una serie di personaggi soli, disadattati e a volte disperati che, in forme diverse, mostrano preoccupanti difficoltà di relazione, come la disumana e pericolosa donna che è incapace di provare empatia verso gli altri.

 

L’unico modo per guadagnare giorni extra è catturare delle prede in battute di caccia che vengono organizzate contro i “solitari”, un gruppo di ribelli che vive nel bosco, dove vigono regole altrettanto assurde di quelle della clinica: vietata ogni forma di sentimento tra le persone. Un film distopico, dallo stile asciutto e freddo, che porta all’esasperazione aspetti della nostra società evidenziandone la portata grottesca.

 

Ricco di spunti concettuali quanto attuali, The Lobster sarà il testo stimolo a partire dal quale gli esperti dell’Associazione Filò – Il filo del pensiero guideranno, dopo la proiezione del film, dei laboratori di dialogo filosofico, che ruoteranno attorno a temi come l’ipocrisia, l’amore, la solitudine, la diversità, gli stereotipi sociali, per esplorare, con il rigore e il metodo della filosofia, dinamiche che nostro malgrado abbiamo creato e che contraddistinguono la società nella quale viviamo.

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