Nominati i membri rappresentanti dell'Amministrazione di Riolo in diversi organismi amministrativi

venerdì 15 giugno 2012

Nel Consiglio comunale di giovedì scorso l'assemblea riolese ha nominato i suoi membri in rappresentanza dell'amministrazione in alcuni organismi politico-amministrativi.


I nuovi rappresentanti del Consiglio comunale di Riolo Terme in seno al Consiglio dell'Unione della romagna faentina saranno per la maggioranza Nicoletta Cembali ed Enrico Salvatori mentre per le opposizioni il consigliere eletto è il capogruppo di "Alternativa per Riolo" Guido Catani.

Nominati come membri della commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari saranno invece Raffaele Mazzanti (Alternativa per Riolo) ed Enrico Zaccarini (Uniti per Riolo).

Ed ancora i membri della commissione consigliare per la revisione degli atti normativi del comune saranno Francesca Merlini e Simonetta Cembali per la maggioranza ed Enrico Mazzanti (Alternativa per Riolo) e Vincenzo Valenti (Insieme per Riolo) per le opposizioni.

Infine i membri della commissione consigliare Bilancio saranno Enrico Salvatori, Francesca Merlini e Nicoletta Cembali per la maggioranza e Guido Catani per l'opposizione. Quest'ultimo ricoprirà la carica di vice presidente mentre la presidenza sarà retta dalla consigliera Cembali.


Commenti (7)

Siamo ancora in attesa della pubblicazione per legge dei curricula di lor signori sul sito del Comune di Riolo all'interno della sezione "trasparenza, valutazione e merito".Grazie
16/06/2012 - inviato da: marco
E' giusto che i cittadini sappiano che oltre ai comuni e alla provincia esiste anche l'unione della romagna faentina per un'ulteriore assegnazione di gettoni di presenza...
16/06/2012 - inviato da: federico
i consiglieri dell'Unione della Romagna Faentina non prendono nessun gettone di presenza.
Ilaria Visani
consigliere gruppo PD nel consiglio dell'Unione della Romagna Faentina
18/06/2012 - inviato da: ilaria visani
Sig.ra Visani, la ringrazio della risposta sintetica e al tempo stesso esaustiva; ho visitato il sito dell'Unione della Romagna Faentina e in tutta sincerità non ho capito quanti dipendenti conta complessivamente; senza polemica alcuna ma da semplice e curioso cittadino le chiedo, in funzione del suo ruolo di consigliere dell'unione stessa, di presentarmi le finalità che giustificano la coesistenza dei comuni, dell'unione della Romagna, della provincia e della regione.La ringrazio anticipatamente.
18/06/2012 - inviato da: Federico
lo scopo dell'Unione dei Comuni è quello di poter fare progettazione e visione di area, in modo da poter mettere in comune tutte le risorse dei settori dei comuni, che soprattutto in quelli piccoli, denunciano gravi mancanze di personale e professionalità specifiche. L'Unione dei Comuni non ha dipendenti suoi, ma è una condivisione di alcuni tecnici e dipendenti di tutti i comuni dell'Unione stessa. Ciò permette un risparmio di risorse (più in prospettiva che nell'immediato) e una condivisione delle politiche che più di altre riguardano ambiti sovracomunali. Alcuni esempi per tutti: la sanità e il trasporto pubblico.
Ovviamente ora sta muovendo solo i suoi primi passi, ma le prospettive credo siano fortemente positive.
Spero di essere stata esaustiva.
Ilaria Visani
19/06/2012 - inviato da: ilaria visani
La ringrazio per la risposta anche se quel risparmio "in prospettiva più che nell'immediato" mi lascia un po' perplesso.Ho visitato il sito dell'Unione e mi sono soffermato particolarmente sugli allegati relativi alla struttura organizzativa.A fronte dei motivi che giustificano l'esistenza dell'Unione dei Comuni e degli obiettivi che si pone, tutti giusti sulla carta, continuo a chiedermi la Provincia e gli uffici della stessa a cosa servono?Per intenderci, i Comuni decidono di condividere alcuni tecnici e dipendenti per risparmiare: mi sembra più che corretto ma per quale motivo creare un ulteriore ente oltre alla Provincia piuttosto che potenziare la stessa rendendola finalmente efficiente e soprattutto estendo l'utilità e il risparmio della condivisione a tutti i Comuni e non solo a quelli della "Romagna Faentina"?La ringrazio nuovamente.
19/06/2012 - inviato da: Federico
Intanto mi scuso per una informazione errata. Ho verificato e un dipendente, il segretario generale dell'unione, risulta effettivamente a libro paga dell'unione dei comuni.
Per il resto le perplessità che lei ripone sull'unione sono un nostro impegno concerto nel farne non un carrozzone ma un ente effettivo di risparmi. È nata sulle ceneri della vecchia comunità montana, a cui si aggiungono Faenza e Castello. Parlare oggi di risparmi effettivi per i neo entrati sarebbe stata una bugia. Ma potrebbe chiedere a chiunque abbia fatto parte anche solo della comunità montana per capire quali vantaggi se ne siano tratti. Per quanto riguarda le Province invece è molto semplice: ad oggi le competenze non coincidono. Se effettivamente verranno dismesse è probabile che le unioni dei comuni vengano rese obbligatorie (ovviamente con regole di territorio e di bacino d'utenza). Sono assolutamente convinta che sia la strada giusta.
Ilaria Visani
19/06/2012 - inviato da: Ilaria Visani

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